Ristoranti aperti di sera in zona gialla: il weekend tutto esaurito parla chiaro

I ristoranti di ogni tipo sono stati presi d’assalto nel primo weekend in zona gialla per molte ragioni italiane

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Alla domanda “Ristoranti aperti di sera?”, sta arrivando una risposta paradossale dal primo fine-settimana in zona gialla per quasi tutte le regioni italiane.

In molte città è impossibile trovare un tavolo libero. Dalle trattorie ai ristoranti stellati, ogni tipo di locale è preso d’assalto dai clienti.

Troppi i mesi in cui le uniche opzioni disponibili sono state asporto e consegna a domicilio. Altro è accomodarsi in un ristorante, farsi servire al tavolo da camerieri e sommelier, chiacchierare finalmente rilassati.

Chiamiamola voglia di normalità, ma da lunedì scorso, quando le regioni sono entrate in zona gialla tranne poche eccezioni, si sono susseguite le prenotazioni in gran quantità.

Non tutte le attività erano pronte per riaprire subito, in particolare i ristoranti stellati o di fine-dining. Fare la spesa nel loro caso richiede più tempo, come (ri)trovare il personale e organizzare il servizio.

C’è anche chi ha deciso di aprire solo sabato e domenica. Essenzialmente per due ragioni: sostenere nuove spese senza incassare fa paura, in questo momento più che mai. Soprattutto per i locali che lavorano con gli uffici, lo smart working tiene le persone a casa, il pranzo fuori si fa molto meno.

Poi c’è il fatto che certi posti, semplicemente, non sono da mezzogiorno.

Per rispondere alla voglia di uscire degli italiani, che in questo fine settimana ha assunto i contorni del delirio, i ristoranti si sono organizzati.

Ristoranti aperti di sera: il weekend da tutto esaurito parla chiaro

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Nelle grandi città sono stati organizzati doppi turni. Anche perché i clienti erano disposti ad aspettare fino alle 15 pur di ottenere un tavolo. Oppure ad accomodarsi nei tavoli all’esterno nonostante le temperature.

A Milano in alcuni locali il servizio pranzo è durato fino alle 18, con un’appendice aperitivo dalle 17 in poi.

Nonostante ciò, molti clienti non hanno trovato posto. Logica conseguenza di tanta richiesta, certo, ma anche dei posti disponibili, che le restrizioni imposte dal Covid hanno ridotto sensibilmente.

Alla luce di questa sorta di delirio, prende forza il pressing per avere i ristoranti aperti di sera in zona gialla e a pranzo in zona arancione.

Probabilmente già da lunedì le Regioni, oltre a Fipe e Fiepet, le associazioni di categoria dei pubblici esercizi, torneranno alla carica con gli esperti del Cts, il Comitato tecnico scientifico, per dare il via libera alla riapertura serale dei ristoranti.

Magari sull’esempio di quanto avviene a Madrid, in Spagna, dove i ristoranti possono rimanere aperti fino alle 22. Forse si potrebbe fare anche in Italia, per i ristoratori sarebbe senz’altro una boccata d’ossigeno.

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