Ristoranti aperti di sera: sì del Cts se l’esercito controlla ristoratori e baristi

Per Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, il problema è un rigido protocollo di controlli

Tempo di lettura: 3 minuti

Oggi Repubblica intervista Agostino Miozzo sui ristoranti aperti di sera.

La decisione sulla riapertura serale dei ristoranti in zona gialla e a pranzo in zona arancione, che spetta per primo al Cts (Comitato tecnico scientifico) di cui Miozzo è il coordinatore, è prevista per i primi giorni di marzo.

Il 5 marzo, infatti, scade il Dpcm firmato dal primo ministro uscente Conte e toccherà al nuovo governo stabilire il cambio di regole e date.

Ma diverse Regioni obiettano che il virus non contagia solo a cena. E chiedono che sia consentita ai ristoratori e a chi somministra cibo, l’apertura dei locali fino alle 22 nell’imminente fine settimana, quello di San Valentino. Sarebbe una boccata di ossigeno per la categoria, come e forse più del weekend scorso.

Ristoranti aperti di sera: se ci sono in controlli

Polizia

Nell’intervista con Miozzo, il coordinatore del Cts chiarisce che la terapia più efficace sarebbe un lockdown totale per altri due mesi. Insostenibile, tuttavia, a causa della sofferenza economica (anche) dei pubblici esercizi. Dunque è ipotizzabile un piano graduale di riaperture.

E in prima fila ci sono proprio i ristoranti aperti di sera.

Miozzo è possibilista, ma chiede un “rigoroso meccanismo di controlli“ che finora non c’è stato. Verifiche efficaci sul territorio almeno per i prossimi due mesi.

“Immaginate cosa può succedere”, spiega il tecnico, “se riaprono i ristoranti la sera ai Navigli o a Trastevere”.

Eppure, con il contributo delle forze dell’ordine, della Polizia Locale e anche dell’Esercito, si potrebbe considerare una graduale riapertura dei ristoranti fino alle 22.

“Basta vedere una divisa che agisca nei luoghi a rischio, come possono essere i ristoranti, per scongiurare comportamenti irresponsabili”, conclude Miozzo.

I suggerimenti del Cts per i ristoranti

Ristoranti aperti la sera

Nel frattempo, gli scienziati hanno stabilito una lista di suggerimenti e chiesto due settimane di tempo per valutare l’andamento della curva dei contagi.

Gli obblighi richiesti sono già conosciuti ai ristoratori: distanziamento fisico, impiego delle mascherine, rilevamento della temperatura e igienizzazione.

Si raccomanda l’uso continuativo della mascherina per tutti e il distanziamento di almeno un metro tra i clienti e tra i tavoli.

Possono accedere nel locale un numero massimo di persone in rapporto alla superficie e ai posti disponibili.

Richiesto il mantenimento di almeno un metro di distanza tra le persone, così da evitare assembramenti alla cassa e al bancone.

A fine febbraio il Cts prenderà la decisione definitiva. A meno che non arrivi una deroga alle regole attuali per consentire ai ristoranti di aprire fino alle 22 nel weekend di San Valentino.

1 commento

  1. Bisognerà che prima o poi qualcuno prenda e spieghi qualche cosa a questi “intelligenti”, che non hanno fatto altro che passare da una stupidaggine all’altra.
    Ora è possibile, pensabile, che un funzionario dello Stato possa dare una intervista in cui si permette di fare affermazioni degne del Cile 1973, di Papà Doc…
    Ma quando si impedirà a costoro di fare danni sarà sempre troppo tardi!
    Che °°°### vuole costui? Aprire i sotterranei degli stadi di calcio come nelle radiose giornate di Buenos Aires 1976? O utilizzare direttamente gli elicotteri sul mediterraneo, come nell’operaizone Condor, contro i riottosi?
    Indecente, è davvero l’unico aggettivo che mi viene in mente per non finire nel novero dei “cattivi da denunciare e sequestrare con l’esercito”. Vergognoso e indecente.

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