Nutella perde il test francese sulle creme alla nocciola ma batte Nocciolata

Sconfitta con onore per il simbolo del Made in Italy alimentare, male invece la crema Rigoni d’Asiago

Tempo di lettura: 5 minuti

Nutella batte Nocciolata in un temuto test francese. E pensare che a un certo punto, diciamo a giugno 2015, i rapporti tra la crema spalmabile più famosa del mondo e i consumatori francesi erano andati in crisi.

“Non mangiate più Nutella se volete salvare il pianeta”, aveva detto Ségolène Royal, l’allora ministra francese dell’Ecologia. Convinta che la crema spalmabile più venduta al mondo contribuisse alla deforestazione per via dell’olio di palma, ben rappresentato tra gli ingredienti della Nutella.

Le scuse della ministra, che aveva riconosciuto l’uso di olio di palma 100% sostenibile da parte di Ferrero, avevano rimesso le cose a posto. I francesi sono tornati a mangiare Nutella, arrivando perfino a darsele di santa ragione pur di accaparrarsi qualche barattolo in offerta.

Ora Nutella esce bene da un test francese svolto dall’autorevole rivista dell’associazione francese “60 millions”.

Il mensile dell’istituto del consumo francese ha messo a confronto 14 marche diverse di creme spalmabili alla nocciola, valutate in base a questi criteri. Sapore, composizione e tabella nutrizionale. Con un occhio di riguardo per l’apporto nutrizionale e l’eventuale abuso di grassi e zuccheri.

Si tratta di marche presenti tra gli scaffali dei supermercati, in un paio di casi anche in quelli italiani.

Qual è l’ingrediente più presente nelle creme di nocciola?

Nutella

Non aspettatevi al primo posto tra gli ingredienti più presenti le nocciole. A chi si sorprende, domandandosi quale dovrebbe essere l’ingrediente più utilizzato in una crema alle nocciole se non le nocciole, rispondiamo: lo zucchero.

E non di poco. Considerando che la rivista dei consumatori francesi ha stimato che il classico spuntino a base di crema alle nocciole, composto da due fette di pane tostato ognuna con 25 g di crema spalmata sopra, contribuiscono in media all’apporto di zucchero con 26 grammi (non calcolando quello presente nel pane tostato).

Una marca supera ogni altra in questa poco invidiabile classifica. È la splamabile Patamilka, che eccede i 30 grammi.

Va meglio con i grassi, altro tallone d’Achille delle già dolcissime creme alla nocciola.

Dalle analisi della rivista francese emergono risultati migliori del previsto. Le due fette di pane tostato e spalmato con i soliti 25 grammi di prodotto non vanno oltre il 20% della razione quotidiana consigliata.

Nutella: a che punto siamo con l’olio di palma

Pane e nutella

Nonostante sia considerato intoccabile nella (fortunata) formula del prodotto simbolo del Made in Italy, l’olio di palma è decisamente meno ricorrente di un tempo. Compare soltanto tra gli ingredienti di 5 delle 14 marche sottoposte a test.

Eppure fino a poco tempo fa la versatilità ha reso l’olio di palma molto popolare tra i produttori. Le ragioni? È insapore, ha una resistenza eccezionale al calore, evita l’impiego di conservanti perché non si ossida e, soprattutto, conferisce agli alimenti consistenze morbide o croccanti a seconda della necessità.

Sull’inversione di tendenza da parte delle aziende hanno pesato le polemiche ambientaliste o legate alla salute che qualche anno fa hanno travolto anche Ferrero, generando una specie di psicosi.

Tra le marche del test francese si nota l’uso di sostanze diverse dall’olio di palma, in particolare olio di girasole e di cocco. Che, certo, non si possono considerare buone soluzioni ambientali. Anche la deforestazione delle palme da cocco produce effetti negativi sulla biodiversità.

Le migliori creme spalmabili alla nocciola: Nutella è quarta

Test Nutella
Immagine: GreenMe

Il test di “60 Millions” ha prodotto l’inevitabile classifica. Per trovare Nutella bisogna scendere in quarta posizione. Al primo posto c’è la crema alle nocciole di Poulain, storica fabbrica di cioccolato fondata in Francia nel 1848. Seguono Casino e Super U, marche non distribuite nei supermercati italiani.

Nutella non se la cava male, tutto sommato, va peggio all’altra italiana del lotto, la Nocciolata Rigoni di Asiago. Una delle creme spalmabili con il punteggio più basso. Peggio fa solo Patamilka.

Quando si dice bomba calorica

Nocciolata

La conclusione cui arriva la rivista è tutt’altro che rassicurante. Le creme spalmabili alla nocciola sono fatte di zucchero, grasso, pasta di nocciole, cacao in polvere, latte lavorato e un emulsionante in rigoroso ordine di quantità presenti.

Sommando tutto si arriva per ogni 100 grammi di prodotto a 530 kilocalorie. I nutrizionisti che parlano di bombe caloriche, lamentando l’eccesso di grassi saturi, che contribuiscono a depositare colesterolo nelle arterie, non sbagliano di molto.

Alla fine il consiglio è di consumare tutte le creme spalmabili alla nocciola, compresa Nutella, solo in modo occasionale e in quantità modica.

4 Commenti

  1. “Sommando tutto si arriva per ogni 10 grammi di prodotto a 530 kilocalorie” Sicuramente sono le kilocalorie per 100 grammi di crema alle nocciole.
    Saluti

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