Pancake Mulino Bianco: la prova costa 21,99 euro. Ma Barilla dice 2,49 €

Pancake Mulino Bianco: dove trovarli se nei supermercati non ci sono? Su eBay o Amazon a 21,99 €. Il prezzo raccomandato da Barilla è 2,49 €

I pancake Mulino Bianco sono stati lanciati il 16 febbraio scorso con la promessa che in poche ore avrebbero invaso i supermercati italiani.

E un clamore mediatico che ha portato lo snack d’ispirazione americana sulle prime pagine della stampa nazionale, nonché al centro delle conversazioni di migliaia di consumatori, come spiegano bene i dati di Google Trends.

Solo che l’atteso prodotto, novità del marchio simbolo della colazione all’italiana, non ha invaso gli scaffali della Gdo italiana. Non nella quantità promessa.

La richiesta è troppa per la disponibilità. Il tenore dei commenti sui social dice tutto. I pancake Mulino Bianco? Chi li ha visti?

Qualcuno sì, come i youtuber più attivi con le video recensioni

Difficile che una multinazionale come Barilla, proprietaria del marchio Mulino Bianco, non sia stata in grado di prevedere l’andamento della domanda. Più probabile che abbia messo in campo una precisa strategia di marketing, obiettivo: aumentare il desiderio dei consumatori.

Si dice che alcune catene di supermercati abbiano imposto un limite giornaliero all’acquisto per non alimentare fenomeni di bagarinaggio. Che invece, in rete, proseguono indisturbati da quando i nuovi snack sono stati annunciati.

Ma neanche nel caso di altri prodotti fortunati quali per esempio i Nutella Biscuits, si era superato il triplo del prezzo consigliato. Un pacco di Pancake Mulino Bianco su eBay è arrivato a costare 21,99 euro. Vale giusto la pena ricordare che, la confezione con 8 snack ha un prezzo consigliato di 2,49 euro.

Pancake Mulino Bianco: ma Barilla cosa fa?

Pancake Mulino Bianco

Oggi il Corriere cita la risposta della multinazionale di Parma all’accorato appello (incredibile ma vero) di un utente “disperato” del profilo Instagram di Mulino Bianco. Che chiede se i pancake “Sono già in vendita” e “Dove si trovano”.

Chi gestisce i punti vendita locali compra in modo differente a ogni ordine, ragione per cui non disponiamo di un elenco dettagliato per ogni singolo negozio. Ti consigliamo di chiedere direttamente al tuo rivenditore di fiducia, affinché si rifornisca dei prodotti che desideri comprare”.

Non proprio una risposta chiara ed esauriente, quella data da Mulino Bianco.

Dietro tutto questo tempo necessario a portare stabilmente i pancake sugli scaffali della Gdo, è difficile, come dicevamo, non ipotizzare una (riuscita) strategia di marketing.

Ma da Mulino Bianco negano.

Non c’è nessuna strategia di marketing nell’attesa. Stiamo distribuendo il nuovo prodotto e la diffusione entro un mese dall’annuncio (16 febbraio, come detto) sarà finalmente capillare, in ogni regione italiana”.

Insomma, l’associazione con il senso di urgenza creato ad arte non piace a Mulino Bianco. Mentre casomai la colpa è nostra, che decretando il successo immediato dei pancake sui social, abbiamo accelerato la domanda prima che gli snack diventassero di dominio pubblico.

2 Commenti

  1. Va ricordato che da quando la pandemia ha eliminato i concerti, e tutta l’imprenditorialità “grigia” (diciamo così) che allignava nei dintorni, sotto il nome di secondary ticket, quelle professionalità sono passate ad applicare gli stessi metodi e le medesime scommesse di accaparramento in altri settori.
    A cascata, via via che i settori si saturano, ecco che compaiono gli stessi movimenti anche sui nuovi prodotti dell’alimentare. Dureranno come i precedenti (qualcuno vede oggi carenza di nutella biscquit?), ma giustamente fanno notizia, per quei pochi giorni in cui si svolgono.
    Ammettiamolo: non si tratta di questioni esiziali, di cose di gravità inaudita; l’azienda non si vede cosa possa/debba fare, visto che questo articolo fa quello che serve, cioè moltiplicatore gratuito dell’hype del prodotto.
    E poi, quanti saranno i pollastri che comprano i pancake a quel prezzo? Un conto è scriverlo sulla pagina (e su quel portale ci sono sistemi ampiamente assodati per tirare su i prezzi e fare credere ad una domanda che non esiste), un conto è vendere davvero il pacco, e incassare quei 21,99.
    Il tutto entro le prossime 3-4 settimane, passate le quali gli scaffali della GdO saranno via via ripopolati
    Insomma, come sempre possiamo vedere la questione da diversi punti di vista, e con rispetto la mia non è quella di considerare decerebrati i potenziali consumatori, ma un po’ pirl@ chi crede davvero di fare speculazione e guadagni con questo metodo.
    Facciamo due conti: quanto è il guadagno di questa speculazione? In euro diciamo… undici, dodici…credici? 🙂

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