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La Fipe in piazza a Roma chiede da subito le riaperture sicure dei ristoranti

La Fipe chiede riaperture dei ristoranti in sicurezza, con i dovuti controlli, nel rispetto delle norme ma subito e senza dilazione dei tempi

Ristoranti

Vogliamo futuro” è l’appello della Fipe Confcommercio che significa riaperture sicure dei ristoranti.

“Oggi abbiamo detto, con civiltà ma anche grande fermezza, che ‘Vogliamo futuro’. Avere un futuro significa disporre di misure emergenziali adeguate. Precisando innanzitutto che una cosa è aver perso fatturato per fatti contingenti, ben altra cosa è averlo perso perché obbligati a chiudere. Ma soprattutto per noi avere un futuro significa poter lavorare. Significa poter riaprire: in sicurezza, con i dovuti controlli, nel rispetto della delicatezza della situazione. Ma subito e senza un’estenuante dilazione dei tempi e un apri-e-chiudi che confonde ed esaspera le tensioni sociali.”

È la sintesi dell’assemblea straordinaria dei rappresentanti dei ristoratori, baristi, operatori di catering, gestori di discoteche, di sale del gioco, di stabilimenti balneari. Giunti da tutta Italia, riuniti davanti al Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, e al Presidente della Federazione nazionale dei Pubblici esercizi, Lino Enrico Stoppani.

Una manifestazione in Piazza San Silvestro a Roma, ma anche in collegamento con decine di iniziative in altrettante città italiane (qui il video). Una manifestazione rispettosa e partecipata all’insegna della solidarietà tra gli imprenditori e della credibilità delle proposte.

Accompagnata dalle dichiarazioni in video di alcuni dei nostri chef più importanti, da Viviana Varese a Moreno Cedroni, da Chicco Cerea a Cristina Bowerman, a Claudio Sadler, a Giancarlo Morelli.

“Il Governo ha annunciato uno sprint decisivo nella campagna vaccinale. Esattamente come si sta facendo per i vaccini, è essenziale che il Governo si doti parallelamente di un piano preciso di riaperture. A cominciare dagli esercizi che hanno la possibilità di effettuare il servizio al tavolo, anche favorendo l’utilizzo degli spazi esterni. Un piano che fondi la propria efficacia su protocolli di sicurezza rigorosi e controlli adeguati. Noi siamo pronti a riprendere il lavoro col Ministero dello Sviluppo Economico e il Cts per definire le misure che andranno applicate in ogni situazione. Aperte, proprio le nostre imprese possono dispiegare al meglio la loro funzione di presidio e di mantenimento della qualità della vita e dei livelli sicurezza. Vogliamo fare il nostro mestiere. Al meglio.”

Fipe: riaperture e conseguenze del Covid

Più di un anno di restrizioni, di false ri-partenze, di misure di prevenzione applicate invano, di ristori non sempre arrivati. Di cassa integrazioni, di lavoro e di imprese perdute. In attesa delle riaperture dei ristoranti e delle altre attività.

Contraltare ragionevole e ragionato alle manifestazioni di #IoApro, di cui si sono occupate le cronache. Tutto partito dalla legittima esigenza di vedere uno sblocco a una situazione di emergenza che diventa ogni giorno sempre meno sostenibile. Con l’obiettivo delle riaperture dei ristoranti in sicurezza.

L’appello è corredato da una serie di infografiche che fanno il punto della situazione. A partire dal numero di 335.417 imprese attive, e con un saldo negativo fra nuove imprese (9.207) e cessate attività (22.285) di –13.070 unità. E dai 243.114 posti di lavoro perduti.

infografiche fipe aprile2021 lockdown e riaperture dei ristoranti
infografiche fipe aprile2021 occupati riaperture dei ristoranti
infografiche fipe aprile2021 sostegni e riaperture dei ristoranti

Il sito Fipe.

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.