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Riaperture ristoranti il 26 aprile: ci spera Bruno Tassone del San Domenico

Le riaperture dei ristoranti il 26 aprile dipendono dagli spazi all'aperto e dalle zone gialle che le rendono possibile. La Calabria ci spera

Ristoranti

Riaperture ristoranti il 26 aprile. È il timido segnale di ripresa dopo questo lunghissimo periodo di zone rosse e arancioni è un timido segnale di ripresa.

Timido perché le riaperture ristoranti il 26 aprile anche a cena nelle zone gialle sono condizionate dall’orario del coprifuoco e dal servizio all’aperto.

Entro le 22 bisogna stare a casa e prima di avere il tepore che invita a restare all’aperto ci vorrà tempo.

Mentre, guardando ai mesi di giugno e luglio, l’orario delle 22 è veramente molto corto.

Il San Domenico di Pizzo Calabro, guidato in cucina da Bruno Tassone è pronto a ripartire. Deve solo sperare che la Calabria sia annoverata tra le regioni in zona gialla.

Non solo tonno e tartufo di Pizzo (il dolce, sia chiaro) ma anche tanto, tanto entusiasmo.

Riaperture ristoranti il 26 aprile: il San Domenico a Pizzo Calabro

riaperture ristoranti il 26 aprile: San Domenico in Calabria

Il San Domenico è una delle realtà più interessanti dell’intera Calabria e questo giovane chef saprà certamente coccolare i clienti con la sua cucina semplice ma di solide basi fatte di ricerca e territorio.

Abbiamo scambiato con lui quattro chiacchiere in vista del riavvio. Immaginando, sin d’ora, il paradisiaco panorama che si può ammirare dalla terrazza del ristorante, arroccato sul costone che domina il Golfo tirrenico di Sant’Eufemia. E ovviamente auspicando la non tanto scontata zona gialla.

Bruno, ti faccio questa domanda forse ripetitiva. Come hai vissuto questo periodo di chiusura forzata?

Non è ripetitiva, anzi. Rispondo con molto piacere. E’ innegabile che l’ulteriore chiusura forzata abbia segnato un periodo davvero duro. Per noi che amiamo cucinare e che, in queste mura passiamo praticamente gran parte delle giornate è stato però anche un periodo di riflessione. Abbiamo studiato tanto, lievitati, quindi panificazione, fermentati e tanto altro.

Come vi siete organizzati per ripartire in  sicurezza?

Bruno Tassone e le riaperture ristoranti il 26 aprile

Il 26 aprile, oramai imminente, segna la data di ripartenza per il mondo della ristorazione, innegabile però come vi siano molte ombre e poche luci. Non ancora vi è certezza, specie per alcune regioni, come la nostra Calabria, appunto. Una cosa è certa, l’entusiasmo per questa ripartenza non ci manca affatto. Noi siamo pronti per quella data. Abbiamo già organizzato le forniture, aspetto fondamentale per la nostra attività. Per quanto riguarda la sicurezza, eravamo già più che organizzati anche lo scorso anno, prima della seconda chiusura. Questa estate poi, abbiamo lavorato bene, quasi esclusivamente all’esterno.  

Quanti posti contate di poter assicurare all’esterno?

riaperture ristoranti il 26 aprile: piatto di pesce

L’ultima misura l’abbiamo accolta comunque con positività, anche perché contiamo di poter accogliere circa 40 ospiti all’esterno, con il panorama che farà, come sempre, da corollario ai nostri menù. Ci siamo organizzati per essere aperti a pranzo e a cena, offrendo il servizio sino alle 22, come da decreto. Purtroppo con gli orari stringenti prevediamo di lavorare un po’ meno a cena. Ma spero di sbagliarmi. E spero passi la linea di allungare la chiusura serale almeno alle 23. Discorso a parte meritano il meteo e la temperatura. Dovremo essere un po’ “veggenti” e sperare che le temperature medie, almeno per quanto riguarda le massime, giochino a nostro favore.      

Il 26 aprile è dietro l’angolo. Speriamo che il mare della Calabria aiuti i desideri ad avverarsi. Solo il mare potrà mitigare le anomale temperature di questa strana primavera. Intanto, voi segnate indirizzo e data. Il San Domenico merita una visita.

San Domenico. Via Colapesce, 2. Pizzo Calabro (VV). Tel. +393275971692   

Di Andrea Mucci

Di giorno bancario, di sera un curioso scopritore dei luoghi fatti di cibo e vino, con le loro infinite storie da raccontare. Natio della terra d’Abruzzo, dove occhi e pancia vogliono sempre la loro parte