Quasi tutte le regioni verso la zona gialla dal 26 aprile: si torna al ristorante

Il monitoraggio spinge quasi tutte le regioni italiane verso l'agognata zona gialla dal 26 aprile che avvia le riaperture dei ristoranti

Torna la zona gialla dal 26 aprile per quasi tutte le Regioni in Italia. E per effetto del nuovo decreto, che la reintroduce, c’è di nuovo la possibilità di andare al ristorante. Non solo a pranzo ma anche a cena.

Con due limiti fondamentali: coprifuoco alle 22 e servizio al tavolo ma all’aperto.

Per modificare questi due elementi, richiesti dalle Regioni, sarà necessario un nuovo decreto. La cabina di regia effettuerà un monitoraggio ogni 15 giorni per verificare gli indici di contagio. E del caso migliorare, o peggiorare, il rating delle zone.

La riapertura delle sale interne, al momento, è previsto per il 1 giugno. Mentre il coprifuoco serale, in mancanza di nuovi provvedimenti, si protrarrà fino al 31 luglio.

Zona gialla dal 26 aprile: il quadro delle regioni

L’indice Rt inferiore a 1 e un’incidenza di casi settimanali inferiore a 250 per 100 mila abitanti, porta in zona gialla dal 26 aprile Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto e le provincie autonome di Trento e Bolzano.

Campania e Toscana hanno numeri da zona gialla. La Toscana potrebbe diventare zona gialla già con il monitoraggio di oggi. Mentre la Campania potrebbe restare in zona arancione per un’altra settimana perché non sono trascorsi i giorni sufficienti al cambio dall’ultimo monitoraggio.

In zona rossa resterebbero solo la Valle d’Aosta e la Sardegna che pure ha provato l’ebrezza della zona bianca per qualche settimana. E probabilmente paga ora le conseguenze di quella che era stata interpretata come un liberi tutti.

Resta sullo sfondo il malcontento delle Regioni che volevano aperture immediate di tutte le attività di ristorazione anche al chiuso. E uno spostamento del coprifuoco alle 23 per consentire ai ristoranti di lavorare meglio a cena. Gli aperturisti confidano nella possibilità di mettere mano a coprifuoco e aperture delle sale al chiuso tra 15 giorni. Quando si spera che la curva dei contagi fletterà con maggiore evidenza e l’Rt permetterà nuove valutazioni.

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