Roberto angelini mascherina

Roberto Angelini, scuse e addio al ristorante dopo la multa per lavoro nero

Roberto Angelini: multa da 15.000 euro per lavoro nero nel suo ristorante di Roma. Il chitarrista di Propaganda Live chiede scusa alla rider

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Roberto Angelini, che ha numerosi fan come cantautore e chitarrista di Propaganda Live su La7, è anche titolare del ristorante giapponese Kiko Sushi Bar a Roma.

Da giorni il musicista del programma di Zoro è protagonista di un’accesa polemica social, dopo che gli è stata comminata una multa da 15.000 euro.

Motivo? Ha fatto lavorare un’amica in nero nel locale come rider, o se preferite, addetta alle consegne.

Roberto Angelini cos’è successo nel suo ristorante

Roberto Angelini ristorante Kiko Roma interno

Giovedì scorso, Roberto Angelini ha pubblicato un post su Instagram. Oltre a dirsi in lacrime per la multa ricevuta, ha attaccato quella che credeva un’amica, e che invece è –parole del musicista ex dell’attrice Claudia Pandolfi– “Una pazza incattivita dalla vita”.

Sono molti i commenti di sostegno che il chitarrista romano ha ricevuto dagli amici. Spiccano in particolare i cuoricini di personaggi conosciuti, come Margherita Vicario o Elodie.

Poco dopo, la rider collaboratrice del ristorante ha risposto al post di Roberto Angelini attraverso un’amica, sempre via Instagram.

E oggi il musicista ha cambiato versione: “Ho sbagliato a scrivere quel post, pagherò quello che c’è da pagare, metterò in regola la rider che fa le consegne e mi scuserò. Meglio che suono la chitarra e basta“.

Il chitarrista e produttore musicale ha poi comunicato una decisione: “Lascio l’amministrazione del ristorantePropaganda e Zoro? Mi dispiace anche per loro, sono un co***one che assume in nero”.

Kiko Sushi Bar: il ristorante di Roberto Angelini

Kiko sushi bar roma piatto

Al chitarrista della band di Propaganda Live piaceva molto la cucina di Atsufumi Kikuci, più semplicemente Kiko. Così, quando nel 2015 è maturata la possibilità di fare business insieme all’amico cuoco aprendo un ristorante, Roberto Angelini non se l’è fatto ripetere.

Inaugurato al posto di una gelateria in piazzale del Verano, a San Lorenzo, il ristorantino di sushi chiamato Kiko Sushi Bar si trova tra una trattoria vecchio stile e la movida del quartiere universitario, il più popoloso di Roma.

Kiko, lo chef giapponese, protetto dal bancone ad angolo e sempre concentrato sui piatti tradizionali, è sicuramente una delle attrazioni del locale.

Ma lo è anche Roberto Angelini, spesso dietro la cassa, o al tavolo di amici famosi che frequentano il ristorante come Diego Bianchi, Emma o Niccolò Fabi, per un saluto.

L’amica rider non ha tradito per scelta

rider Just eat

Nel frattempo, si è saputo che l’amica non ha denunciato per sua scelta il titolare del ristorante Kiko Sushi Bar. È stata la Guardia di Finanza che, fermata la ragazza per un controllo casuale, ha appurato con indagini autonome mesi di lavoro il nero.

Amara ma realistica la conclusione di Roberto Angelini, oggi molto attaccato sui social e ormai emblema della sinistra radical chic che predica bene e razzola male.

“Adesso il ristorante lo devo far gestire a qualcuno che non faccia caz**te. Propaganda? Li ho messi in cattiva luce con tutti i servizi di Diego… e poi ci sono io che assumo in nero”.    

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