Venezia. Selvaggia Lucarelli fa solo recensioni negative: parla il ristoratore

Selvaggia Lucarelli sembra appassionata solo di recensioni negative sui ristoranti di Venezia e non cita pranzi buoni come al Chat qui Rit

Ristoranti

Nuovo capitolo della permanenza non proprio dorata di Selvaggia Lucarelli a Venezia.

Dopo la questione foto di piazza San Marco deserta il 31 dicembre e la più corposa serie di recensioni negative, arriva la puntualizzazione.

La scrive e la invia al Gazzettino Giovanni Mozzato del ristorante Chat qui Rit a Venezia in cui Selvaggia Lucarelli ha pranzato.

Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli sarebbero stati in questo ristorante in Calle Tron San Marco nel centro di Venezia domenica 2 gennaio.

Ma, sottolinea il patron del ristorante, Selvaggia Lucarelli non avrebbe fatto cenno sui social di questa esperienza positiva a Venezia.

Non vuole fare polemiche, assicura il ristoratore. Ma si chiede perché parlare solo male dei ristoranti di Venezia se è possibile citare qualche esempio positivo.

L’esperienza positiva al Chat qui Rit

Selvaggia Lucarelli a Venezia

Lo Chat qui Rit è un’insegna veneziana degli anni ’40. L’auto presentazione social dice: “La cucina è genuina e gourmet, inserita in un ambiente giovane e informale, dove l’ospitalità rappresenta un valore imprescindibile. Un luogo in cui coniugare la tradizione delle ricette Veneziane, i prodotti della Laguna Veneta a tecniche contemporanee con influenze orientali”.

Il Chat qui Rit non ne ha sbagliata una. A partire dalla verifica del Green Pass ancor prima di accompagnare i commensali al tavolo. Un’attenzione (a norma di legge) che da sola varrebbe la citazione nella guida ai ristoranti a Venezia di Selvaggia Lucarelli.

ristorante Chat qui Rit Venezia cicchetto

Complimenti sono arrivati per l’ambiente e l’arredo del locale appena seduti. E complimenti il Chat qui Rit li ha ricevuti dalla coppia Lucarelli – Biagiarelli anche per la “complessità e ricchezza della carta dei vini” anche se hanno preferito bere al calice.

All’uscita, rimarca il ristoratore di Venezia, Selvaggia Lucarelli e il suo compagno “si sono detti contenti e soddisfatti, sia per il livello del pranzo, superiore alle aspettative, sia per la professionalità”.

Non avendo il riscontro di una recensione della giornalista, possiamo solo riportare le scelte dei piatti dal menu.

Cosa ha mangiato Selvaggia Lucarelli a Venezia

ristorante Chat qui Rit Venezia ricciola Selvaggia Lucarelli

Apertura affidata alla ricciola affumicata con crudo di canoce, edamame, brodo dashi e salsa ponzu (28 €).

ristorante Chat qui Rit Venezia baccalà

L’altro antipasto è il tandem di Baccalà. Ossia un mantecato all’interno di un panino al vapore con verza all’orientale e trippa di baccalà con crema di fagioli e radicchio di Treviso (27 €).

ristorante Chat qui Rit Venezia Selvaggia Lucarelli

Primi piatti. Plin ripieni di coda brasata con tartufo e ramen (37 €) e Paccheri con scampi, cotechino, spuma di lenticchie e cicoria (35 €).

Niente secondi, ma un dessert non meglio specificato. Ce ne sono tre in carta compreso l’immancabile Tiramisù (e tutti al prezzo di 14 €).

ristorante Chat qui Rit Venezia aperitivo Selvaggia Lucarelli

E quindi Giovanni Mozzato del ristorante Chat qui Rit si chiede perché mai Selvaggia Lucarelli non faccia menzione anche di un’esperienza positiva a Venezia.

“Non voglio aggiungere polemica a polemica, anzi, ringrazio i nostri ospiti per l’apprezzamento rispetto al nostro lavoro, ma solo sottolineare che probabilmente la signora Lucarelli è stata particolarmente sfortunata perché a Venezia ci sono anche (e non sono pochi, glielo assicuro) locali dove l’accoglienza, la qualità, lo stare bene e il rispetto delle regole sono la normalità”.

La recensione di Lorenzo Biagiarelli che era a Venezia con Selvaggia Lucarelli

[Aggiornamento] Ma attenzione. Al tavolo del ristorante Chat qui Rit c’era anche come detto il compagno di Selvaggia Lucarelli, Lorenzo Biagiarelli. Che ha scritto una recensione. Non proprio lusinghiera. Il rapporto qualità – prezzo è decisamente sfavorevole per il ristorante. E anzi, Lorenzo Biagiarelli si incavola pure. Più che il prezzo per il mancato rispetto della loro privacy.

Mica una recensione è un atto dovuto, non vi pare?

Qui leggete il seguito della storia.