L’Arpege e alain passard

Arpège: plastica nel piatto del critico al ristorante da 490 €

L’Arpege, ristorante da 3 stelle Michelin e menu da 490 €, ha servito un piatto con un pezzo di plastica al critico di Le Figaro

Ristoranti

L’Arpege, ristorante tre stelle Michelin di Parigi, il cui menu degustazione costa 490 € bevande escluse, è stato infilzato da una recensione negativa.

Servire a un noto critico gastronomico francese un piatto di fiori di zucca con dentro un pezzo di plastica è stato un errore imperdonabile.

Per i parigini L’Arpege è un punto di riferimento intoccabile tra i ristoranti cittadini.

Un tempio dell’alta cucina, dominatore di tante classifiche e con il massimo riconoscimento della Guida Michelin.

Il ristorante di Parigi è meta di pellegrinaggio per i gourmet giramondo che –beati loro– se lo possono permettere. 

Il menu degustazione de L’Arpege costa 490 €

Il menu degustazione del ristorante L’Arpege di Parigi costa la bellezza di 490 €

La considerazione di cui gode lo chef de l’Arpege, Alain Passard, è tale che gli avventori del locale sono disposti a pagare 490 € per il già citato menu degustazione “Cuisine Choisie”, prezzo bevande escluse.

Non scherza neanche il menu servito a pranzo “Le déjeuner des jardiniers”: 185 €, bevande non incluse. 

Di Passard, 66 anni, si dice che sia così minuzioso da ispezionare personalmente ogni pasto prima che esca dalla cucina. 

La scorsa settimana, però, una calamità si è abbattuta sul ristorante che lo chef gestisce da 36 anni ormai, l’Arpege, appunto.

A un cliente è stato servito un piatto di fiori di zucca con dentro un pezzo di plastica morbida lungo “due centimetri”.

Non basta.

Il destino cinico e baro ha reso le cose molto, molto, molto peggiori di così. Perché il destinatario del boccone indigeribile stava valutando le pietanze del ristorante L’Arpege per conto di uno dei giornali più influenti di Francia, Le Figaro. 

La recensione negativa de Le Figaro

Ma nella recensione negativa pubblicata sul diffuso quotidiano francese, il giornalista Stéphane Durand-Souffland ha scritto che l’intruso non commestibile è stato solo una parte del problema.

Il critico e i suoi commensali si sono sentiti “presi in giro” da L’Arpege per molte altre ragioni.  

Per esempio, i piatti del costosissimo menu degustazione, a Parigi considerati alla stregua di attrazioni turistiche, sono stati descritti nella recensione come “banali”.

Mentre l’intera esperienza a L’Arpege ha lasciato il giornalista del quotidiano francese “perplesso”.

Un vero monumento dell’alta cucina francese come Alain Passard è stato descritto come passivo, privo di energia, coinvolto in una routine senz’anima.

“Nella categoria dei ristoranti come L’Arpege, visti i prezzi, questo è imperdonabile”, ha commentato Durand-Souffland nella sua recensione negativa.

Per rimediare al clamoroso errore del pezzo di plastica nascosto nei fiori di zucca, il direttore di sala ha portato al critico uno dei piatti identitari di Passard, il mix di agnello e piccione.

Prezzo della portata 220 euro. 

Sul piatto, ispirato al lavoro di Thomas Grünfeld, uno scultore tedesco conosciuto per le creature ibride, imbalsamate, ottenute dall’incrocio di più specie animali, il giornalista è stato molto duro.

Il suo commento? “Mi dispiace, ma questa specie di exploit alla Frankenstein non mi ha dato alcun brivido”.

Il critico francese ha concluso la recensione negativa calcando la mano. “L’Arpege tre stelle Michelin? Davvero? Niente è peggio di una cena che ti mette tristezza”. 

Nota a margine: per l’errore del pezzo di plastica nascosto tra i fiori di zucca il critico ha ottenuto “solo” uno sconto di 68 euro.

La storia de L’Arpege

Una sala de L’Arpege di Parigi
Un sala particolare del ristorante L’Arpege di Parigi

L’Arpège, aperto nel 1986 a Parigi in rue de Varenne, detiene e mantiene il suo status Michelin da un quarto di secolo.

Al momento, si trova al 31° posto nella 50 Best Restaurants, la classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo.

Nel 2016, l’Arpege è apparso nella serie Chef’s Table di Netflix. In quella occasione il cuoco francese ha ribadito che “Un ristorante con tre stelle Michelin è molto impegnativo, tutto dev’essere perfetto”.

Chi è lo chef Alain Passard

Alain passard del ristorante L’Arpege
Un ritratto intenso di Alain Passard

Nel 2001 Alain Passard, descritto spesso come un precursore, un visionario dell’alta ristorazione, ha scioccato il mondo culinario annunciando che avrebbe smesso di cucinare carne.

E questo nonostante l’Arpege fosse rinomato per i suoi arrosti.

Si è invece concentrato sui prodotti orticoli delle fattorie biodinamiche avviate dallo chef in Normandia e in altre zone della Francia. 

Oggi i piatti di pesce e di carne figurano di nuovo nel menu, ma l’emblema di Passard e delle sue scelte etiche sono ancora verdure e crudità. 

L’Arpege: piatti famosi, prezzi altissimi

Uno dei piatti più noti del ristorante L’Arpege
Uovo alla coque con erba cipollina, aceto, panna montata e sciroppo d’acero, un piatto classico di Alain Passard.

Nel menu degustazione da 490 € sono compresi piatti rinomati come il Sushi de pleine terre, infusion de géranium rose ancienne.

Tra i piatti che è possibile scegliere nel menu alla carta de L’Arpege ci sono classici quali l’Uovo alla coque con erba cipollina, aceto, panna montata e sciroppo d’acero.

A proposito di menu alla carta, l’incidente del pezzo di plastica protagonista della recensione negativa del critico di Le Figaro non ha modificato i prezzi.

A L’Arpege i piatti che compongono quel menu costano ancora da 54 a 220 € l’uno.