La gastronomia campana perde un altro dei suoi storici pilastri. Si è spento a 66 anni per un malore improvviso Luigi Chiumiento, patron e anima, insieme alla famiglia, del ristorante Nonna Sceppa a Paestum (Capaccio, SA).
La notizia, rimbalzata rapidamente sui canali social tra lo sconforto di colleghi, clienti affezionati e critici gastronomici, segna la fine di un’era per la ristorazione del Cilento, di cui Chiumiento è stato interprete colto, appassionato e lungimirante. Anche se negli ultimi anni aveva proiettato nei posti di responsabilità i figli Antonio e Davide, l’omonimo nipote e tutti gli altri esponenti della nuova generazione. Continuando però a seguire con discrezione l’attività.
Insieme al fratello Raffaele (scomparso negli anni scorsi), Luigi aveva ereditato e trasformato la trattoria di famiglia in una vera e propria istituzione della cucina di territorio italiana. Capace di coniugare i grandi numeri alle buone materie prime.
La storia di Nonna Sceppa, grande trattoria italiana alle porte del Cilento

Per comprendere l’impatto della figura di Luigi Chiumiento, bisogna riavvolgere il nastro della storia di Nonna Sceppa, un’insegna che noi di Scatti di Gusto abbiamo spesso seguito e celebrato come modello insuperabile di accoglienza campana.
Nato come un piccolo avamposto rurale a via Laura, a due passi dai maestosi templi di Paestum, il ristorante ha saputo scardinare il tabù secondo cui la qualità decade all’aumentare dei coperti. Con oltre 300 posti a sedere tra sale interne e giardino, la famiglia Chiumiento ha codificato una formula perfetta basata sulla rigida divisione dei ruoli.
Le donne della famiglia (guidate storicamente dalla tradizione della cucina casalinga) saldamente al comando dei fornelli. Gli uomini in sala, a governare il servizio con un’accoglienza calorosa, verace ma straordinariamente professionale.
Luigi Chiumiento, spesso descritto come la spalla colta, appassionata e attenta ai dettagli, ha saputo infondere nel locale una visione pionieristica. È stato tra i primi a credere nei vini emergenti del Cilento, a selezionare formaggi e a valorizzare le eccellenze locali. Come la mozzarella di bufala campana DOP della piana del Sele e il carciofo tondo di Paestum ben prima che il km zero diventasse una moda di marketing.
Il ricordo sui social e la memoria nei nostri articoli

I profili social della ristorazione campana si sono stretti in queste ore attorno alla famiglia Chiumiento. Post su Facebook e storie di Instagram ricordano Luigi Chiumiento non solo come un grande professionista, ma come un uomo dal palato nobile, capace di consigliare il cliente con un carisma d’altri tempi.
Nei nostri precedenti passaggi da Nonna Sceppa, abbiamo sempre evidenziato la costanza di questa cucina. L’imperiosa parmigiana di melanzane, considerata da molti un benchmark assoluto della regione. Gli ziti con la genovese di tonno e la mitica seppia imbottita. I famosi carciofi di Paestum alla carbonella, preparati sul barbecue a vista all’angolo della sala.
I piatti di Nonna Sceppa, puntualmente segnalati dalla Guida Michelin e dalle principali guide di settore, rimangono un patrimonio vivo. Oggi la scomparsa di Luigi Chiumiento lascia un vuoto, ma il testimone di Nonna Sceppa passa alle nuove generazioni della famiglia, chiamate a custodire un’insegna storica della Campania.
Alla famiglia Chiumiento vanno le più sentite condoglianze della redazione di Scatti di Gusto. I funerali saranno celebrati lunedì 29 giugno alle ore 16:45 nella chiesa della Madonna di Loreto, a Paestum









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