Danilo Brunetti lascia la pizzeria Giolina a Milano

«Queste saranno le mie ultime settimane da Giolina»: a scriverlo sui social, Danilo Brunetti, il pizzaiolo – appunto – della pizzeria Giolina in via Bellotti a Milano.
«Ero solo un ragazzino quando ho messo piede per la prima volta qui. Giolina mi ha visto crescere, cadere e rialzarmi tante volte. Qui ho sfidato me stesso e mi sono formato non solo come professionista, ma anche come persona. Sono grato per le opportunità che ho avuto, le persone incontrate, le esperienze vissute, le risate e la crescita condivisa.»

Questo di Danilo Brunetti è un vero e proprio commiato, la chiusura di un percorso, la porta aperta verso nuovi orizzonti.
«È arrivato il momento per me di chiudere questo capitolo, di voltare pagina e di dedicarmi ad altre stimolanti sfide. Grazie di cuore a chi ha fatto parte di questo pezzo di strada. Restate connessi, ci risentiamo presto.»
Danilo Brunetti e la pizzeria Giolina

Danilo Brunetti arriva a Giolina nel 2019. Classe 1995, nato a Cetraro, sulla costa tirrenica della Calabria, impara l’arte dal padre. A Milano dal 2017, lavora anche da Marghe, finché Stefano Saturnino e Ilaria Puddu non lo chiamano al forno della loro nuova pizzeria in via Bellotti.
Quella di Giolina, e quindi di Danilo Brunetti, è una pizza contemporanea, caratterizzata da impasti leggeri e da un’accurata selezione delle materie prime. Tra i fornitori, il Caseificio Barlotti e il Salumificio Santoro.

Il successo di Giolina si deve anche all’ambiente, candido, giovane e curato – scenografici i piatti appesi e le file di libri esposti di taglio alle pareti. Nonostante, l’ho già scritto a suo tempo, noi bibliofili si voglia vedere i dorsi, dei libri.
Ma il successo si deve – perché no – anche ai nomi scelti per le pizze. Sono tutti nomi propri femminili – a partire da Giolina, ma ci sono anche Faustina, Adelina, Pierina, Gustina, e molte altre. I prezzi sono nella fascia delle pizzerie gourmet, da 12 a 20 euro.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti da Giolina e da Danilo Brunetti – insieme alla squadra, al forno e in sala (capitanata dalla patronne Ilaria Puddu), del locale. Che è tuttora un unicum, non si è ancora moltiplicato – vedi le diverse pizzerie che hanno raddoppiato e più le loro sedi. Comprese Pizzium e Crocca, che appartengono allo stesso gruppo capitanato da Saturnino e, appunto, Puddu. Un segno forte, indice della personalità del progetto e anche del suo pizzaiolo.
Comunque, restano gli interrogativi: cosa farà ora Danilo Brunetti? Dove potremo riassaggiare le sue pizze? Chi lo sostituirà da Giolina?




