Campionato della Pizza 2026: Il Segreto di Pulcinella, Montesarchio

Tappa di prestigio a Montesarchio (BN) per la nuova tappa delle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 con Giuseppe Bove e la sua pizzeria Il Segreto di Pulcinella di Giuseppe Bove. Che ha conquistato il 5° posto assoluto nella classifica 2025.
Le pizze previste dal regolamento — Margherita, Marinara, “pizza che prevede la frittura” – diventano un racconto progressivo della filosofia di Bove: una pizza che non urla, ma parla con chiarezza. Hanno tutte in comune una cottura centrata, un impasto ben calibrato e un rapporto topping–disco costruito con precisione. La disposizione degli ingredienti è ordinata, la cromaticità elegante, il morso armonico. Caratteristici il cornicione dal leggero crunch e lo spicchio che mantiene struttura e fragranza fino all’ultimo boccone, senza mai perdere tenuta.
Le 3 pizze del Segreto di Pulcinella che possono valere fino a 900 punti

Il punteggio (900 punti massimi, 100 punti per pizza e 3 giudici) serve a stabilire la nuova classifica. Di 32 pizzerie, solo 16 andranno agli scontri diretti e a questi link leggete delle pizzerie, dele regole e delle pizze in gara per le Qualifiche.
A rendere la serata ancora più fluida c’è il lavoro in sala di Antonella, moglie di Giuseppe, presenza fondamentale nel locale. È lei a tenere il filo tra sala e cucina, coordinando con precisione il servizio e facilitando la comunicazione tra i due ambienti. Un equilibrio silenzioso che contribuisce in modo concreto alla qualità complessiva della permanenza al locale.
1. Montanara Manzo del Sannio & Tartufo

Montanara in doppia cottura (fritta e al forno), fiordilatte; In uscita: tartare di manza del Sannio (condita con sale, olio, senape in grani), crema lattica, giardiniera in agrodolce, tartufo nero pregiato, olio EVO Monocultivar Ortolana Frantoio Romano (18 euro).
Antonella è decisa: Il Segreto di Pulcinella parte al Campionato 2026 dalla fritta. Bove affronta la prova della frittura con sicurezza e propone uno dei suoi cavalli di battaglia. Esce in sala e viene a presentarcela oltre che rifinirla. Giuseppe Bove grattugia sulla Montanara Manzo del Sannio & Tartufo una cascata di tartufo nero pregiato. Ad onor del vero, la pizza emanava un profumo avvolgente anche prima della pioggia di tartufo.

Questa montanara restituisce una base asciutta, fragrante e mai unta, capace di mantenere la sua struttura definita e la croccantezza anche con un topping tanto articolato. La frittura lascia spazio alla freschezza degli ingredienti in uscita. La tartare di manzo del Sannio, condita con misura, dialoga splendidamente con la crema lattica e trova nell’elemento agrodolce della giardiniera (preparata dallo stesso Giuseppe) una chiave di leggerezza che alleggerisce. L’altalena di temperature e consistenze è assai riuscita. Il tartufo nero pregiato gioca soprattutto sul piano olfattivo con profondità aromatica.

Le sfoglie di tartufo incidono sul fattore estetico perché ricoprono la superficie e fanno perdere il meraviglioso impatto cromatico della tartare che si mescola con la giardiniera. Ma va sottolineato che Giuseppe ha scelto di far vedere il “prima e dopo”. Nulla è lasciato al caso. Una pizza costruita per stratificazione e molto ricca, ma che resta sorprendentemente scorrevole al morso e che piazza già in alto l’asticella della qualità, della ricercatezza e della costruzione dei sapori.
2. La pizza Margherita del Segreto di Pulcinella al Campionato 2026

Pomodoro biologico, fiordilatte, olio EVO Monocultivar Ortice Riserva Romano (7 euro)
Per la seconda pizza la prova del Campionato 2026 al Segreto di Pulcinella si sposta sulla classica Margherita. Questa pizza è forse il manifesto più immediato del metodo Bove: estetica impeccabile, cromatismo elegante, equilibrio visivo che anticipa quello gustativo. Il profumo è netto, pulito, riconoscibile. Anche l’odore dell’impasto fa la sua parte ed è inebriante.

Colpisce la cottura che già alla vista appare impeccabile: bordi leggermente dorati e un cornicione dal crunch che perfeziona il morso. Emerge una gestione dell’impasto matura, con una struttura ariosa e una selezione di ingredienti di livello altissimo. Lo spicchio è capace di sostenere gli ingredienti senza problemi. È questo il vero super potere di una cottura precisa.

Il pomodoro è scelto e dosato con attenzione, mentre il latticino accompagna senza mai prendere il sopravvento. Il pomodoro esplode con freschezza controllata, dolce ma con un’acidità misurata. Il fiordilatte fila delicatamente, avvolgendo il palato senza mai sovrastare e la sua nota lattiginosa amplifica il pomodoro senza soffocarlo. Il basilico aggiunge un tocco aromatico, luminoso, che completa il quadro senza disturbare l’equilibrio.

A emergere, ancora una volta, è la volontà di Giuseppe di privilegiare materie prime che siano non solo eccellenti, ma capaci di raccontare un territorio. Il fiordilatte scelto per le sue pizze proviene infatti da un micro-caseificio della provincia di Benevento, che lavora un blend unico di due latti – Frisona e Pezzata Rossa – provenienti da due stalle sannite. Insomma, una Margherita che convince per profondità, tecnica e passione.
3. La pizza Marinara del Segreto di Pulcinella al Campionato 2026

Pomodoro biologico, origano del Taburno, aglio di Bonea, basilico, olio EVO Monocultivar Ortice Riserva Romano (6 euro).
La Marinara è un inno alla semplicità controllata. Cattura per la sua essenzialità. Il rosso acceso del pomodoro domina la scena, l’olio brillante forma leggere sfumature dorate sulla superficie. L’origano punteggia la pizza come a non perdersi in quel profondo rosso, l’aglio è presente ma controllato, il basilico colora e rinfresca. Nulla è fuori posto: ogni elemento è leggibile, chiaro, pronto a raccontare la sua funzione nel piatto.

Il profumo è ammaliante. Un preludio perfetto al morso. Ancora una volta, l’impasto è leggero ma strutturato, interno soffice e alveolato, bordo croccante appena dorato. Una cottura se possibile ancora migliore di quella precedente che è tutto dire al banco di prova de Il Segreto di Pulcinella nel Campionato 2026 per la marinara: umida, sugosa.

Al morso il pomodoro esplode anche grazie alle note balsamiche e all’olio gestito perfettamente per regalare l’effetto untuoso positivo della marinara. Racconta di una mano saggia che sa valorizzare i sapori. Il pomodoro è molto dolce e lascia che l’aglio stimoli il palato con un delicato tocco .

Ogni morso lascia il palato pulito e soddisfatto. Non c’è eccesso, non c’è ridondanza.
Peppe Bove fa scuola, cari miei pizzalovers
Giuseppe Bove dimostra una maturità tecnica evidente, soprattutto nella gestione dell’impasto e nella costruzione dei sapori, che risultano sempre ordinati e riconoscibili. Una prova questa de Il Segreto di Pulcinella solida e autorevole per il Campionato della Pizza 2026.
La pizzeria di Bove non rincorre mode o clamori, ma detta il passo con sicurezza e consegna una serata memorabile.
INFO
Il Segreto di Pulcinella. Via Napoli, 140, 82016 Montesarchio BN. Telefono: 329 876 0545. Instagram
La pizzeria Il Segreto di Pulcinella si è classificata al 5° posto nella classifica 2025 ed è entrata di diritto (uscita ai Quarti) nei partecipanti alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.




