Occhio all’etichetta del pesce surgelato! Sono passati più di tre mesi dall’incidente nucleare di Fukushima e ora che l’allerta alimentare sembrava attenuata, sommersa sotto il peso di nuovi allarmi, Federcoopesca-Confcooperative avverte: stanno arrivando nei negozi e nei supermercati italiani i prodotti ittici surgelati provenienti dal Giappone e confezionati dopo l’11 marzo.

La provenienza del pescato (e di tutti gli ingredienti se si tratta di un prodotto misto) è però obbligatoriamente indicata in etichetta e le sigle che devono mettere in allarme sono: Fao 61 (in alcuni casi indicata come Oceano Pacifico nord occidentale) e Fao 71 (Oceano Pacifico centro occidentale dove potrebbero essersi spinti pesci migratori potenzialmente contaminati). Attenzione all’etichetta, quindi, anche in quelle grigliate miste che contengono quasi sempre un ingrediente pescato nel Pacifico. Tra le aree “tranquille” c’è quella indicata come Fao 37 (il Mediterraneo).

Resta in ogni caso valido fino al 30 settembre l’obbligo, introdotto dall’Unione Europea all’indomani dell’incidente, di accompagnare i prodotti alimentari in provenienza dal Giappone con una dichiarazione che ne attesti l’avvenuta raccolta o trasformazione prima dell’11 marzo 2011.

Fonte: ANSA, Federcoopesca-Confcooperative

Foto: italiaatavola.net

 

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