Uno dei ristoranti che offrono cucina pugliese, o meglio, del Salento a Milano si chiama Grape, sottotitolo Cucina Salentina.

Un dehors, una saletta soppalcata, bancone bar all’ingresso, una trentina di posti, direi. Ambiente carino, poco “pugliese”, servizio discreto.

Il menu è contenuto, sia nel numero di portate che nei prezzi, e piuttosto classico.

Ho iniziato con le Pìttule (3,50 €), le palline di pastella lievitata salentine, fritte. Molto pugliesi, quindi. E molto buone.

Ma da sole, non bastano: le ho accompagnate con un Antipasto selezione salentina (10 €): e qui si ragiona, dalle friselline ai sottolio, Puglia a tutto andare.

Gli altri antipasti, Misto di sott’oli tipici, 4,50 €, e Pecorino del Salento con confettura di peperoni, 5 €.

A seguire, fra la serie di piatti proposti, delle Sagne ricce con ragù di salsiccia (6 €): tanto condimento, pasta alla giusta cottura, molto soddisfacenti.

Altri primi: Orecchiette fresche ai funghi cardoncelli, Tagliolini freschi al pesto del Sud (basilico, sedano e mandorle tritate), Cavatelli freschi con pomodoro, basilico e cacio ricotta – tutti a 10 €.

E una bella Tartare di cavallo condita con pesto di capperi, olio biologico salentino e succo di limone, 15 €. Beh, magari bella non tanto, essenzialmente per quelle strisciate di balsamico che ormai si son viste troppe volte, che non fanno più nemmeno scena, e soprattutto non aggiungono nulla alla carne, buona di suo anche da sola.

Gli altri secondi? Tagliata di cavallo (6 € all’etto) e Salsiccia al vino binco (9 €).

Pasticciotto per concludere – come altrimenti? 4 €.

Si mangia bene, il menu è ridotto, per cui non devi nemmeno star lì troppo a pensare, o a digitare su Google per capire cosa stai scegliendo, l’ambiente piacevole, non stucchevolmente pugliese (anche se sì, forse un poco di Salento in più non ci sarebbe stato male).

A mezzogiorno, primo e contorno a 9 €, secondo e contorno a 10 €, menu completo 13 €: non male.

Grape Cucina Salentina. Via Lazzaro Papi, 10. 20135 Milano. Tel. +39 3920167134.

[Immagini: iPhone Emanuele Bonati]