Osteria Plip è nata alcuni anni fa a Mestre, laddove una volta c’era la Centrale del Latte di Venezia, Produzione di Latte Igienicamente Preparato, altrimenti detta PLIP. E’ un progetto ispirato alla Città dell’Altra Economia di Roma, dedito alla promozione della cultura e dell’altra economia, ma ad un tratto il bar all’interno della struttura si è trasformato in un ristorante.

E’ accaduto grazie a David Marchiori che fino all’eta di quarant’anni era tutt’altro che uno chef. Si occupava di sostenibilità alimentare nell’ambito socio-politico,  ma poi all’improvviso ha deciso di dare sfogo alla sua vera passione –  cucina, e ha anche pubblicato Trito, un romanzo dove lei, la cucina, è una protagonista indiscussa.

Il suo è un progetto che ha tanta passione, la voglia di fare le cose per bene e di sperimentare. La storia del progetto è un percorso di molte persone disagiate, come richiedenti asilo o persone con disabilità. La cucina non ha etichette: non è fusion e neppure tradizionale, è una cucina così come piace a David. La parola “freschezza” è fondamentale. Significa verdure raccolte in campo, rapporto diretto con i produttori, ma anche le migliori materie prime che vengono da lontano, soltanto se sanno esprimere un pezzo della storia che finisce sul piatto.

In pochi anni Osteria Plip è diventata locale di tendenza, il più bel ritrovo della città.

Il menu è piuttosto ampio, ma ben ragionato. Tutti i piatti sono frutto della sperimentazione del vulcanico chef. 

Un calice di vino ed è subito l’aperitivo:  Falafel di zucca con maionese speziata di soia (7 €). Inaspettatamente goloso.

 Involtini primavera di bacalao con guacamole (13 €). Croccantezza, delicatezza, sapore: una golosissima interpretazione di un classico cinese.

Tra gli antipasti incuriosiscono Battuta di manzo con zabaione di parmigiano e chips di prosciutto crudo (14 €), equilibrata gustosa,  Crema di burrata con alici di lampara e tuorlo d’uovo fritti (13 €) e Ceviche di ombrina con porri, mela, fagioli e patata (15 €).

Molto sfiziosa la pizza fritta con mozzarella di bufala e pomodori  (10 €). E da aprile qui si potrà mangiare anche la pizza tradizionale che verrò sicuramente ad assaggiare.

Poi ho voluto provare qualche burger, anche perché tutti gli ingredienti sono interamente autoprodotti, pane compreso. 

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ChicBurger con tartare di manzo ”Nativa”, tartufo nero estivo e stracciatella di burrata (18 €), FishBurger con pesce spada, olive taggiasche, pomodorini confit, cipolla bruciata, panna acida al prezzemolo (15 €), PlipBurger con svizzera di manzo ”Nativa”, agnello e maiale, cavolo nero, cipolla, scamorza affumicata, guanciale, maionese alla paprika affumicata (15 €).

Non ho assaggiato i primi, ma darei una (o due, o tre ) forchettate agli Spaghetti di farro con pistacchio di Bronte e pepe Penja (13 €) o agli Spaghettoni al raboso e salsiccia (12 €).

Da provare anche i secondi, specie Costine di Agnello in crosta di nocciole con mousse al gorgonzola e caffè (17 €) o Polpo all’amarone e lamponi con hummus di radicchio (16 €).

I dolci sono un must: una cremosa Mousse di cioccolato fondente e lamponi (5 €).

Mela di cheesecake alla fragola (6 €) che sembra una mela di Biancaneve.

E il mio preferito: Tortino di cioccolato fondente con gelato al burro di arachidi e caramello al sale di maldon (6 €). Dolce e salato, caldo e freddo, croccante e morbido, bello e buono.

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Il bello è che tutti ingredienti, vini e birre si possono acquistare alla Cambusa Plip. Ma non è tutto. 

Dal 7 al 31 marzo L’Osteria Plip e il Me.Me. (Mercato Metropolitano) Agrimercato diventeranno il punto d’incontro fra la cultura gastronomica del Friuli Venezia Giulia e del Veneto con una serie di eventi, degustazioni e incontri. Si potranno acquistare oltre 300 prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia direttamente dai produttori.

Inoltre il pubblico dell’Osteria Plip, per un mese, avrà la possibilità di degustare il menu firmato a quattro mani dallo Chef stellato Emanuele Scarello, del ristorante due stelle Michelin Agli Amici a Udine dal 1887, e dallo Chef patron dell’Osteria Plip, David Marchiori.

Il menu che verrà proposto in carta dal 7 al 31 marzo (45 € vino escluso) quattro portate.

Il musetto con tartare di manzancolle di laguna e salsa di brovada, cremosa e delicatamente acida.

I ravioli di fromadi frant ed umido di trippa. Combinazione strana, ma funziona.

La guancetta di pezzata rossa biscottata, laccata allo schioppettino con broccolo fiolaro. Carne decisamente tenera, “da spezzare con un grissino”.

Per finire il dessert: come fosse uno strudel. Nulla da invidiare allo strudel classico.

State già pensando ad un weekend a Venezia?

Osteria PLIP. Via S. Donà, 195.  Mestre (VE). Tel. +39 347 99 44 257