Contraffazione alimentare, cresce il filone del bio. Protagonista dell’ultimo episodio è l’azienda Stag Italia Srl di Chiusa San Michele, sorpresa a vendere prosciutti, carne e prodotti di suini spacciati per bio ma alimentati con mangimi convenzionali. “Falso in commercio” è il reato ipotizzato dal pm torinese Raffaele Guariniello per il titolare dell’azienda. Tra le merci messe in vendita dall’azienda, che possiede anche due allevamenti a Orvieto, ci sono carcasse, cosce e prodotti finiti di salumeria.

L’interesse crescente dei consumatori per questo sistema di produzione e prezzi più alti rispetto ai prodotti convenzionali ne fanno ormai, evidentemente, un bersaglio interessante per chi lucra sulla fiducia dei consumatori.

“Ancora una volta i sistemi di controllo del biologico funzionano e riescono ad individuare ed isolare le mele marce”, è stato il commento di Alessandro Poretti, presidente dell’AIAB in Piemonte. L’indagine era partita proprio su segnalazione del Ccpb, un ente di controllo e certificazione del biologico.

[Fonte: lastampa.it, helpconsumatori.it Foto: serapea.it]

 

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