Scatti di stile (333)

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Scatti di Gusto

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Vincenzo Pagano

Ristoranti e hotel, il posto fisso cercatelo altrove

Scatti di Gusto

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Alessandro Bocchetti

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

Scatti di Gusto

Parassitismi 2.0. AIemanno a Roma, Identità Affamate a Milano

Vincenzo Pagano

Gola vs freddo. I fratelli Costardi, il riso e la Coca Cola

Vincenzo Pagano

Polemiche collaterali da neve. A Roma centimetri, a Torriana metri

Vincenzo Pagano

Eventi. Coccia+Pepe = Pizza a 4 Mani

Dora Sorrentino

Fashion Food. Peccati di gola per Cracco, Bottura e Marchesi

Scatti di Gusto

 tutti gli articoli

12 Febbraio 2012 ore 15,30

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Lorella Franci 

11 Febbraio 2012 ore 13,45

Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

Scatti di Gusto
2

11 Febbraio 2012 ore 10,45

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Scatti di Gusto
6

11 Febbraio 2012 ore 08,00

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Scatti di Gusto 

10 Febbraio 2012 ore 18,30

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Vincenzo Pagano 

10 Febbraio 2012 ore 17,00

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Adriano Desideri 

10 Febbraio 2012 ore 14,25

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Scatti di Gusto
3

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-G

Festa a Vico 2010 | L’idea luminosa di Filippo Cannata

DI - CANALE Scatti di stile - venerdì, 28 maggio 2010 | ore 8:30

Marina di Equa si apre improvvisa alla fine di una stradina tortuosa. Un rapido discendere dalle balze che ricamano il percorso della Costiera Sorrentina giù fino alle spiagge sassose e ai piccoli porticcioli che animano gli anfratti di questa splendida terra. Una caratteristica comune a molte località più o meno accessibili: marine, baie, spiagge. Percorrendo i nastri, le “corniche” che si alzano verso i profili montuosi o corrono basse a farti sfiorare i profili di Capri e di Li Galli, ti accorgi che l’antropizzazione è molto forte. La stratificazione degli interventi ha realizzato spesso un unicum con caratteristiche e profili di architettura spontanea dai tratti precisi e piacevoli. Lo scorrere dei muri in blocchi sufficientemente regolari legati alla maniera di un tempo per disegnare terrazzamenti e abitazioni. Volte che si sollevano a raccogliere la pioggia. I grappoli di case che si dispiegano intorno alle cupole delle numerose chiese. Ma non sono tutte rose e fiori. La speculazione edilizia ha creato non pochi danni in termini di abusivismo e di mancata programmazione urbanistica. Il sapere architettonico diffuso è stato dilapidato con l’affermarsi delle costruzioni in cemento armato, che hanno permesso la realizzazione dei “quartini” (gli appartamenti) in stabili a più piani. Maggiore comfort a fronte di un generalizzato minore rispetto dell’ambiente. A risentirne in termini visivi non è soltanto il panorama ampio sulla costa a strapiombo, che deve reggere il fardello di una crescita incontrollata, o i cannocchiali che si aprono sul mare in un ricettacolo di vaste gamme di interventi edilizi mai veramente appropriati, ma anche la vista notturna di un ambiente perennemente inquinato da un rumore di fondo che non concede scampo. L’arco temporale notturno che dovrebbe occultare i guasti prodotti diventa momento di sottolineatura degli stessi. All’asprezza del costruito fa da tragico contraltare la brutalità di luci che si prefiggono l’obiettivo di una sicurezza a tutti i costi.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-idea

La Torre del Saracino non sfugge a questa regola. Il controllo dell’illuminazione da parte del progettista, l’architetto Sabrina Masala, che ha saputo padroneggiare le fonti luminose sia in sala che soprattutto nell’accogliente area relax della torre e negli spazi esterni appena terminati, nulla ha potuto contro l’impatto delle numerose sorgenti luminose esogene. La possibilità di controllare e dosare la luce all’interno dell’antica Torre di Caporivo ha permesso a Gennaro di avere il giusto palcoscenico per assaporare al meglio una delle sue passioni: la musica. La luce è diventata tema di discussione per la collaborazione che Gennaro Esposito ha chiesto a Filippo Cannata, lighting designer, con lo scopo di mettere a punto un intervento temporaneo.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-1

Con Filippo Cannata ci siamo incontrati la sera delle prove in cui ha messo a punto il suo intervento. In circa  quattro ore ha preso consistenza l’idea che aveva immaginato. Diretto e immediato il contenuto. Ritrovare il dialogo con la natura mortificata dal sovrapporsi degli interventi e dalle superfetazioni che hanno proliferato incessantemente anche in questa piccola baia. I segni del colore e delle consistenze, il blu-grigio del mare, le pietre dell’arenile, la tessitura delle antiche mura, che si sollevano squadrate a disegnare la torre di avvistamento del sistema difensivo di Vico Equense, sono gli elementi che Filippo Cannata ha inquadrato per dare forma al suo intervento.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-2

La necessità di ritrovare la natura e il suo ritmo, come detto, sono alla base dell’intervento. Una suggestione che si materializzerà nella carezza che la luce lunare potrà stendere sulla torre. “Dobbiamo abbassare i toni e con essi l’affronto della mano dell’uomo”, mi spiega Filippo. Risultato sufficientemente difficile da conseguire considerato il numero e l’intensità delle svariate fonti luminose che a diverso titolo rischiarano, ma sarebbe più corretto dire accecano, l’ambiente circostante. L’intervento di Filippo Cannata assume il profilo di un work in progress istantaneo. E il mio piacere di potervi prendere parte dichiarando suggestioni e ascoltando indicazioni e analisi è grande. Un faro di generosa portata, che si somma all’illuminazione pubblica, viene calmierato per poter guardare il profilo dell’orizzonte lungo la distesa d’acqua del mare che rischiava di scomparire del tutto. Fotografi e cineoperatori forniscono il loro contributo seguendo le operazioni. Io utilizzo anche l’obiettivo della macchina di Francesco per riscontrare tagli e, successivamente, la forza dei canali del colore.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-3

Filippo ha anche pensato alla necessità di avere una consistenza calda della luce. L’elemento di invito in quella che è comunque una struttura di ospitalità. Le lampade di gusto marocchino si stagliano nelle prime ombre della sera con la luce di fiamma. Fa riscontro la luce ad incandescenza della lampada che si allunga dallo spigolo della torre. La tonalità ambra dialoga con la fiammella delle candele sottostanti.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-4

Il sole si tuffa al largo, irradiando di rosso e violetto il cielo solcato da qualche nube che minacciosa rilascia qualche goccia di pioggia. Ma è un attimo. Il cielo si fa elettrico mentre Filippo dirige le operazioni assistito dal suo collaboratore che si occupa dei dimmer. L’intento, ci spiega ancora, è ricreare l’effetto argenteo della luna sulla torre che sarebbe naturale se fosse possibile azzerare del tutto il rumore di fondo. Siamo tutti a guardare la parete che si anima ai comandi di Filippo Cannata. Il rosso scende di intensità fino a dare spazio all’azzurro che si fonde con il colore del cielo e ammanta di argento la pietra. Il silenzio è rotto solo dai click di lunghissimo tempo delle macchine fotografiche in azione. Siamo con il fiato sospeso per fermare quell’istante che verrà ripetuto nei giorni della Festa a Vico.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-finale

Scendono anche le luci lungo il prospetto della sala. Consistenze che si abbassano per sbiancare le superfici nuove. L’azzurro del cielo si propaga dalla torre e da questa si riflette tutt’intorno. Cogliamo la divisione tra una natura alta che avvolge tutto e il braccio che diffonde la tonalità ambra a rischiarare il camminamento. I frequentatori della Torre del Saracino potranno provare una nuova sensazione all’ingresso e dai tavoli che guardano la piccola corte.

festa-a-vico-filippo-cannata-torre-saracino-5

La striscia argentata ci accompagna sino in cucina. Soddisfatti del piacevole intervento di Filippo Cannata che, come aveva spiegato, sottraeva per restituire intensità a quanto di bello la natura già offre. In maniera semplice e diretta. Guardo Gennaro che sta manovrando dal suo ponte di comando. Lasciare intatto, semplice, diretto, essenziale. Un’idea illuminata. Dalla Torre secondo Filippo alla cucina secondo Gennaro. Senza soluzione di continuità e con grandi, grandissimi risultati.

Cannata & Partners

Foto: Francesco Arena




5 commenti all'articolo: “Festa a Vico 2010 | L’idea luminosa di Filippo Cannata”

  1. 1
    Fabio Spada scrive:

    La foto finale della Torre è bellissima.
    Grande gioco di luci e prospettive, complimenti a Francesco.

  2. 2
    Lisa scrive:

    Quella sera ne è valsa la pena rischiare l’assideramento sulla terrazza della Torre…Sono d’accordo con Fabio, la foto finale è meravigliosa. Complimenti a Cannata e a Fra che quando vuole riesce a sempre a superare se stesso :)

  3. 3
    Lydia Capasso scrive:

    Diciamola tutta, un po’ del merito di questa foto è anche mio che abbracciavo l’ombrellone diligentemente, oltre ad aver rischiato l’assideramento con Lisa.
    Scherzi a Parte, complimenti a Cannata e al piccolo grande Francesco

  4. 4
    Lisa scrive:

    Belline sì quelle due…soggetti poco raccomandabili :)

  5. 5
    mara scrive:

    Caro Francesco ,
    le tue foto fanno davvero sognare e la narrazione poi incanta. Quando seguo i foodbloggers è come se andassi via da L’Aquila e mi trasferissi per qualche attimo nei paradisi incantati che tutti voi portate nel web.
    Grazie ancora per il supporto fotografico che ci hai “donato” con Scatti di Gusto per le 99colombe.
    Un caro abbraccio
    Mara

Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree


12 Febbraio 2012 | ore 15,30
Lorella Franci 0
11 Febbraio 2012 | ore 13,45
Scatti di Gusto 2
11 Febbraio 2012 | ore 10,45
Scatti di Gusto 6
11 Febbraio 2012 | ore 08,00
Scatti di Gusto 0
10 Febbraio 2012 | ore 17,00
Adriano Desideri 0
10 Febbraio 2012 | ore 14,25
Scatti di Gusto 3
Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Identità Golose 2012. Genovese di tonno da Cetara a Milano

A regola d'arte. La pubblicità è vera: pesce senza sporco, finalmente

Ricette. Gnocchi alla collescipolana tommasofarinizzàti

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Vino biologico. In Europa arriva l'etichetta

Schede del vino. Dom Pérignon Vintage 2003 a Identità Golose 2012

Bacari a Venezia. Che ne dite di un tour in primavera?

Innovazione. Cisco premia l'azienda Poggio alla Meta

L'oro di Napoli/6 L'ebbrezza di Noè, meglio bere che mangiare

In pellegrinaggio da Ciccio Sultano, tavola assoluta di Sicilia

Barcellona last minute e ristoranti a prezzi di saldo con BCNOW!

L'oro di Napoli/5 Uno Barrato, il tram da prendere con gusto

Un marziano a Roma/58 Polenta vs freddo e neve. Da Cesare al Casaletto!

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Lutto | La mamma e le sagne brodose di Alessandro Bocchetti

Le frattaglie nella grande cucina, dalle streghe alla crisi

Identità Golose 2012. Davide Scabin: qui serve vincere

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Ristoranti e hotel, il posto fisso cercatelo altrove

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl