Roma. I 30 migliori birrifici sono al 1° festival della birra artigianale Fermentazioni

birra Fermentazioni

La birra artigianale prova ad uscire dal mercato di nicchia e ad aprirsi al grande pubblico. Il tentativo si officia a Roma alle Officine Farneto con Fermentazioni, festival delle birre artigianali, che si svolgerà dal 13 al 15 settembre (via Monti della Farnesina, 77) grazie all’iniziativa di Andrea Turco, Simone Franco e Dario Conchione. Una tre giorni ad andamento sostenuto nella città che ha maggiormente recepito il fenomeno della cotta artigianale tanto da diventare la capitale anche della birra artigianale. Lo ricorda Eugenio Signoroni, curatore della Guida alle Birre d’Italia edito da Slow Food Editore e c’è da credergli se il movimento birrario romano può vantare esponenti di punta tra maestri birrai e publican che hanno acquisito notorietà nazionale. Vincendo anche premi internazionali come quello di RateBeer.

La colonna sonora (c’è anche Radio Rock a fare da partner ufficiale e a far giocare in diretta) è quella della massima conoscibilità anche da un pubblico di meno o per niente esperti e la necessaria commistione con il cibo che passa per il cibo da strada e due esponenti capitolini, Gabriele Bonci con una personale selezione di panini imbottiti, e Stefano Callegari, con un trapizzino ad hoc. Si è pensato anche agli stranieri di passaggio in città, turisti soprattutto, che potranno partecipare al laboratorio in lingua inglese condotto da Katie Parla (venerdi, ore 20:00).

Spazio anche al gluten free con la conferenza sulle tecniche produttive di Alfonso Del Forno (venerdì, ore 13:30), mentre Teo Musso presenta i suoi cioccolati (sabato, ore 18:00). Domenica, alle 12:00, ci sarà la cotta pubblica e nel pomeriggio (alle 18:30) l’intervento di Leonardo Di Vincenzo. Spazio fotografico a cura di Emanuela Marottoli.

birra bicchieri Fermentazioni birra e radio rock

In mezzo degustazioni assicurate secondo questa scaletta di orari e di prezzi:

  • Venerdì 13 dalle 16,00 alle 2,00
  • Sabato 14 dalle 12,00 alle 2,00
  • Domenica 15 dalle 12,00 alle 24,00
  • L’ingresso costa 8 euro, comprensivi di bicchiere, portabicchiere e delle promozioni previste durante Rifermentazioni (che termina il 13 ottobre).
  • Si assaggia con i gettoni (1 gettone = 1 euro = 10 cl o 2 gettoni = 20 cl).

I trenta birrifici di Fermentazioni

birra

  1. Almond 22. Storico birrificio abruzzese che vanta una straordinaria conoscenza del prodotto. Birre con ingredienti locali e ispirate agli stili europei, sempre con tocco personale.
  2. Birra Amiata. Produttore toscano che ha diverse birre alle castagne e con ingredienti insoliti. Punta alla riscoperta di antichi stili europei.
  3. Birra Artigianale Salentina. Una delle migliori realtà brassicole del Meridione, si concentra su poche birre. Si ispira alle alte fermentazioni della tradizione continentale.
  4. Birra Baladin. Uno dei pionieri della birra artigianale in Italia, capace di influenzare profondamente il settore. Gamma variegata, con prodotti  originali e altri tradizionali.
  5. BiRen. Birrificio emiliano attivo da diversi anni, punta su una produzione caratterizzata da molte Lager di stampo ceco e tedesco.
  6. Birra del Borgo.  Tra i più importanti microbirrifici italiani, produce birre standard e stagionali, oltre a esperimenti  innovativi.
  7. Birra dell’Eremo. Birrificio umbro di recente apertura, ma già destinato a un luminoso futuro. La gamma è ancora ridotta incentrata sulle alte fermentazioni di stampo belga e inglese.
  8. Birradamare. Storico birrificio del litorale romano, si è fatto conoscere con birre a bassa fermentazione, a cui recentemente ha aggiunto una linea stagionale. Produce il marchio ‘Na Biretta, vincitore di alcuni premi internazionali.
  9. Birranova. Birrificio pugliese che ha una gamma che si concentra su un numero limitato di prodotti, accompagnato da birre stagionali e one-shot.
  10. Birrificio del Ducato. Il microbirrificio italiano più premiato in competizioni internazionali. Una vasta gamma di birre, divisa in linea classica, moderna e speciale.
  11. Birrificio Italiano. Uno dei primissimi microbirrifici italiani che ha realizzato vere e proprie pietre miliari della storia brassicola nazionale.
  12. Birrificio Pontino. Birrificio di nuova apertura con una gamma che si ispira a tipologie moderne, ma non disdegna le più antiche tradizioni birrarie.
  13. Birrificio Settimo. Aperto dal 2010, ha come stili di riferimento  quelli del Belgio, rivisitati per puntare alla bevibilità e all’originalità.
  14. BirrOne. Birrificio veneto che concentra gran parte della produzione su basse fermentazioni di ispirazione tedesca.
  15. BrewFist. Birrificio giovane ma già ampiamente affermato.
  16. Brùton. Produttore toscano con una gamma non molto ampia, ma molto curata.
  17. Croce di Malto. Birrificio piemontese che propone una linea di birre varia e originale. Ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali.
  18. Foglie d’Erba. Unico birrificio certificato PEC in Italia, fa largo uso di spezie e aromatizzazioni.
  19. Free Lions. Giovane produttore laziale con una gamma che si ispira al Regno Unito.
  20. Karma. Birrificio campano di lunga militanza, che spazia da stili classici a esperimenti più radicali.
  21. L’Olmaia. Birrificio toscano molto rinomato con un numero contenuto di birre, ma assai variegate.
  22. Lambrate. Lo storico birrificio di Milano vanta interessanti produzioni stagionali e one shot.
  23. Maiella. Punto fermo del panorama brassicolo abruzzese, realizza prodotti ispirati alle maggiori culture birrarie d’Europa.
  24. Maneba. Birrificio che opera da alcuni anni sul territorio campano e predilige concentrarsi su poche ricette.
  25. Opperbacco. Birrificio in Abruzzo, che produce birre più immediate e birre più complesse e impegnative.
  26. Piccolo Birrificio Clandestino. Birrificio giovane  che produce birre molto aderenti alle tradizioni brassicole europee.
  27. Sorrento. Produttore attivo dal 2009, ha guidato la rivoluzione brassicola campana. Produce due sole birre.
  28. Toccalmatto.  Produttore moderno e sempre pronto alla sperimentazione, dimostra grande maestria nell’uso dei luppoli.
  29. Turan. Birrificio relativamente giovane che vanta interpretazioni classiche e proposte più moderne.
  30. Turbacci. Storico birrificio laziale, uno dei primissimi apparsi in Italia. La gamma si concentra su poche produzioni.

Tutti pronti per gli (inevitabili) confronti?



13 commenti su “Roma. I 30 migliori birrifici sono al 1° festival della birra artigianale Fermentazioni

      • concordo: partendo dal presupposto che le classifiche lasciano sempre e comunque il tempo che trovano, alcuni nomi “importanti” di fatto, non sono presenti. Roster di tutto rispetto, ma ci andrei piano (sempre) con le enfatizzazioni

      • intanto non è una classifica, non mettete parole che non sono state usate, anche nel titolo del pezzo non si parla di classifiche.
        Anche secondo me ci sono minimo un paio di nomi che potevano rimanere a casa, fatto sta che stiamo parlando di una bella selezione di produttori, da sto punto di vista allora manca pure Stavio.
        Volete Schigi e Franzosi? il mese prossimo a EurHop ci saranno anche loro. E pure Stavio…
        No a dilla tutta la selezione di EurHop spacca davvero, secondo me superiore a Fermentazioni…. ma non c’è il Birridicio Settimo.
        Ma c’è Bi-Du…
        La soluzione?
        Andare a tutti e due.

        • come giustamente dice Lupi, se uno scrive “i 30 migliori”, per me significa i 30 migliori. e quindi, appunto, ne mancano almeno due fondamentali.

          aspetteremo con ansia EurHop.

          • Considerando che uno degli assenti è il birraio dell’anno UB penso che questa “leggerezza” andrebbe corrette, ma non interessa.

  1. Se dici i 30 migliori significa che li altri vengono dopo. Siccome tra i non presenti ce ne sono almeno 3 che rappresentano il top in Italia, forse era meglio scrivere “30 TRA i migliori birrifici italiani”

  2. Ci sono birrifici molto buoni, alcuni sopravvalutati, altri che potevano tranquillamente rimanere a casa. Alcuni grossi nomi invece mancano, ma nessun festival può essere enciclopedico… Di certo resta un’iniziativa ottima, dove chi sa cosa bere potrà divertirsi, chi non lo sa ma ha intuito potrà esplorare; chi non sa e non ha intuito uscirà comunque contento dicendo “Madòòòò Ragà ObbevutolaBBIRRARTIGGIANALE Madòòò.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.