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Guarda che stupenda foto di polpo! Da mangiare sul posto. Non non è Paul, lo strafamoso polpo che ha mandato i tedeschi a casa e ora punta tutto sulla Spagna. Parliamo di un polpo volgare, o meglio di un polpo verace come lo si classifica a Napoli e dintorni. Fai cuocere il polpo nella sua acqua è il vecchio detto per indicare tempi lunghi di cottura. Ma la vera cottura, riportatami alla mente dalle foto di Teresa De Masi, scattata a Favignana, e di Francesco Arena, scattata a Vico Equense, è quella di cui discutevo con una chef di origine pugliese: l’arricciatura. Paul se la rischia brutta trovandosi in un acquario tedesco e avendo predetto l’eliminazione della Germania dai Mondiali di Calcio per mano, anzi piede, della Spagna.

polpo-paula-toscanoE se Zapatero scherza e dice che dovrebbe mandare una squadra per difenderlo all’acquario di Oberhausen, il Ministro della Pesca Elena Espinosa assicura che lunedì chiederà al Consiglio dei Ministri UE un divieto di pesca per Paul, la sua istruttrice Verena Bartsch rivela in un’intervista al “Bild am Sonntag” di averlo catturato con le proprie mani ad aprile nelle acque dell’isola d’Elba, quando aveva appena quattro settimane e non era più lungo di 10 centimetri. Non è vero quindi che Paul sia originario di Weymounth, in Inghilterra. Al toscano, che si presuppone verace con le sue due belle file parallele di ventose andrebbe almeno riservata una fine da star come gli si conviene.
Paul va mangiato crudo dopo aver effettuato l’operazione dell’arricciatura che può durare un paio di orette.
Innanzitutto “mozzico” per asportare con i denti la sacca del nero in modo che non si rompa. Poi sbattitura che consiste nello sbattere il polpo ripetutamente su uno scoglio che deve essere vicino al mare per sciacquarlo. E’ questa la fase in cui il polpo si cuoce. Ed è importante che si sciacqui il polpo. I gourmet più fini si dedicheranno al massaggio della testa per 15-20 minuti. E poi la chicca: il moto ondulatorio impresso al cestello di vimini dove il polpo viene riposto da effettuare con i polpacci nel mare. Il movimento ritmico di culla forma una schiuma  che va lavata in mare.
Alla fine del procedimento il polpo perde la pelle e i tentacoli non sono più allungati ma, appunto, arricciati. E la carne diventa tenerissima.
Ecco, se proprio il toscano Paul deve diventare cibo che lo sia al meglio della forma.

P.S. Tra l’altro Paul/Paolo è costosetto. E’ stato pagato 179 € dall’acquario di Oberhausen a quello di Coburg dove era stato parcheggiato.

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[Foto: Teresa De Masi, la Repubblica, Francesco Arena]

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