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Lo ha dichiarato in apertura del suo pezzo sul Corriere Paolo Conti. Ma si può fare il pranzo della pace, quello riparatore dell’insulto spqr, “Sono porci questi romani”, secondo l’interpretazione celtica-celodurista del Ministro e patron della Lega Nord Umberto Bossi, accoppiando polenta e rigatoni con la coda alla vaccinara? Il menu delle scuse chi cavolo l’ha studiato è l’unico commento plausibile all’iniziativa che vedrà impegnato in Piazza Montecitorio anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Una tavolata in stile ruspante che dovrebbe, si suppone, esemplificare lo spirito genuino di Roma e Milano e dire “volemose bene”. Poche illusioni, insomma: mettere insieme a tavola Nord e Sud per i due esponenti politici significa fare solo un guazzabuglio. Ma un paio di telefonate a uno chef di Roma e a uno a Milano per mettere insieme due piatti non si potevano sprecare? O pensare a una matriciana seguita da una cotoletta? Misteri della politica culinaria. Intanto i militanti del “Movimento per Roma” manifesteranno sotto la Galleria Colonna con i fischietti. L’hanno buttata in caciara, in confusione, commenta il Corriere che seguirà in diretta web dalle ore 12 l’evento mangereccio. L’occasione di fare una cosa seria l’hanno buttata di certo. Se questa è l’immagine del cibo che hanno i politici siamo rovinati. Chissà cosa ne pensano i vari Dandini, De Bellis, Roscioli, Cavallaro, Alfieri….

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PS. Tanto per far capire che non siamo rimasti alla liberazione di Roma, ecco l’interpretazione della coda alla vaccinara di Cristina Bowerman messa a punto per il Ti racconto una Bufala 🙂 Altro che gastrorrori…

Qui sotto il video della Governatrice del Lazio, Renata Polverini, che imbocca Umberto Bossi con i rigatoni. Appunto, all’insegna del “volemose bene”…

Foto: Francesco Arena

7 Commenti

  1. La «rivolta» dei cuochi romani, mercoledì 6 ottobre, arruola molti altri rappresentanti della tradizione culinaria capitolina. Arcangelo Dandini de L’Arcangelo (alle spalle di piazza Cavour) si esibisce addirittura in un piatto che ha già riscosso molto successo tra i clienti non romani (spesso del Nord): il suo «Tormento aromatico in quattro passaggi», che dopo un maritozzo con panna alici e polvere di caffè, le quagliette disossate con cicerchia e lavanda, il pane porchetta e caramello, propone una «coda di bue alla vaccinara con fave di cacao di Sambirano». (Corriere.it)

    Qui la videochat

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