Semana Mesa SP. Roberta Sudbrack, idee chiare e basi solide

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L’enfant prodige della gastronomia brasiliana attuale, Roberta Sudbrack! La sala si riempie all’improvviso.

Georges Schnyder, moderatore dell’evento, ricorda come anche quest’anno Roberta abbia vinto il premio di miglior chef del paese, e  vi assicuro che per una carioca che lavora a Rio essere davanti a tanti ottimi ristoratori paulisti, non è cosa da poco!

“Noi ‘cozinheros’ saremmo nulla senza fuoco a legna e rame!” Stupisce l’affermazione di Roberta, ma non avrebbe dovuto preparare della burrata con del pomodoro marinato ed erbe aromatiche fresche?

“E’ molto piu’ difficile reperire un chilo di farina di mais degna di questo nome in Brasile che un chilo di tartufi di Alba, soprattutto adesso che siamo in stagione!”

Roberta spiazza la platea e chiede di guardare attentamente un video girato qualche giorno prima in un paesino del Minas Gerais. Durante una sua breve visita con la amica collega Andrea Samico in un piccolo villaggio, Roberta ha avuto modo di conoscere persone eccezionali che vivono vendendo prodotti frutto del rispetto della tradizione e di alcune risorse fantastiche della loro terra. Si tratta di una famiglia che ha un piccolo negozio dove si vende farina di mais macinata a pietra, caffè tostato in casa, goiabada (dolce tipico brasiliano ottenuto dalla sola cottura della goiaba con lo zucchero) cotta sul fuoco di legna, uova di galline selvagge ed altre primizie. Il tutto con la massima semplicità.

“Il giorno che vieteranno l’uovo crudo nei ristoranti, smetto di cucinare”

Nel frattempo in sala viene servita proprio quella goiabada e vi assicuro che il sapore quasi bruciato dato della pentola di rame e dal fuoco a legna è una meraviglia!

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“Parlare di Nuova Cucina Brasiliana è una presunzione assurda! In questo paese dobbiamo ancora riscoprire le nostre tradizioni e la nostra storia e già parliamo di nuovo? Meglio chiamarla cucina brasiliana moderna!

‘Il cuoco è un mezzo, non è un artista! E’ solo uno strumento migliorativo del prodotto che deve essere eccellente!’ E qui ammetto di aver fatto partire un applauso in sala lungo un minuto.

Parla bene Roberta, con cognizione di causa, parla da grande, con sicurezza ed ha le idee ben chiare.

Il piatto presentato è una farina di mais, quella farina di cui abbiamo parlato, semplicemente cotta nel burro con uovo pochè e farina di banana. In chiusura dell’intervento Roberta invita sul palco uno di quei produttori del piccolo villaggio del Minas che tutte le settimane le vendono tutta la produzione di farine, uova e quant’altro. E’ lei a tenerli in vita cucinando i loro prodotti a Rio de Janeiro. L’effetto ‘Carramba che sorpresa!’ sul pubblico in sala è strabordante!

Parabens Roberta, mi sà che il caso che venerdi’ ti passi a trovare al ristorante, è troppo che manco!

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