Mozzarella blu, colpa dell’acqua. Nuovi casi e Guariniello manda i Nas

Tempo di lettura: 1 minuto

Mozzarella blu, il latte non c’entra. E’ tutta colpa dell’acqua, quella usata per il raffreddamento della cagliata. A queste conclusioni definitive sono giunti gli esperti incaricati dal pm torinese Raffaele Guariniello, titolare dell’inchiesta sulle mozzarelle contaminate prodotte in Germania e rinvenute la scorsa estate in una catena di supermercati discount a Torino (casi analoghi erano stati riscontrati in diversi supermercati della penisola). Ora il dossier è stato inviato al Ministero della Salute.

Secondo quanto riportato da Repubblica il 67% dei campioni analizzati in una decina di stabilimenti è risultato contaminato da batteri, soprattutto lo pseudomonas fluorescens, innocuo per la salute ma anche da enterobatteri e salmonella, più dannosi, presenti nell’acqua di pozzo utilizzata durante la preparazione delle mozzarelle.

Ispezioni a tappeto disposte dalla Procura di Torino sono state effettuate anche nei giorni scorsi dai Nas in 722 caseifici piemontesi per ovviare, hanno fatto sapere i pm, alla mancanza di controlli di competenza delle Asl sull’acqua utilizzata negli stabilimenti dove si lavorano i formaggi (da quest’estate ad oggi segnalazioni di nuovi casi di mozzarella blu sarebbero arrivate in Procura). Il sospetto dei pm è che l’acqua impiegata non sia potabile ma sia contaminata da batteri, diserbanti e pesticidi. La carenza di controlli degli organi competenti fa il resto.

Fonte: repubblica.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui