Fornelli in forma anche con la ricetta degli gnocchi alla sorrentina

Tempo di lettura: 2 minuti

Giovedì, gnocchi! E’ una tradizione.
Per me una “deviazione”… si potete definirmi tranquillamente una “gnocchi addicted” !!
Giovedì è stato uno “Gnocco day” particolare perchè una delegazione di Scattidigusto è andata a festeggiare da Arcangelo Dandini l’esposizione in menù dell’omaggio alla Sora Lella, al secolo Gnocchi alla matriciana…
Mai torto fu più grande per la sottoscritta che, sconsolata, è mancante al desco dell”Arcangelo” causa impegni di lavoro.
Allora pensa che ti ripensa, oggi ho partorito la MIA rivincita…
Rivisito gli Gnocchi alla Sorrentina.

L’idea è quella di rendere “alternativi” gli gnocchi impastandoli con farina di farro.
Certo lontani anni luce da quelli di Arcangelo (nessuna intenzione di paragonarmi, semmai ispirarmi e consolarmi).
Li dedico a tutti voi che cercate di salvare capre e cavoli come me tra wellness e fornelli.

Gnocchi di farro alla sorrentina

Ingredienti per 2 porzioni

1 patata medio-grande
Farina di farro
Pomodori freschi o (vista la stagione) una tazza di passata casalinga
Una treccina di mozzarella
Parmigiano Reggiano

Preparazione
Fai bollire la patata, aspetta si freddi, poi ncomincia ad impastarla con la farina. Io non do dosi, dipende dall’età della patata e dalla qualità. Dovrai sentire che l’impasto non sia appiccicoso e che sia consistente.
A questo punto fai il classico rotolino e taglialo a tocchetti.
Immergi subito gli gnocchi nell’acqua bollente.

Come salgono in superficie, scolali e tuffali nella salsa di pomodoro che precedentemente avrai realizzato a crudo con olio e pomodoro.
Aggiungi 2/3 della treccia di mozzarella a tocchetti e metti in una pirofila.
Finisci di condire con la mozzarella rimasta e aggiungi abbondante parmigiano.
Inforna a 200 ° per 15 minuti.

Ora con lo gnocco in pancia, vediamo come affrontate gli addominali….

Transiction AB

Parti dalla posizione di Balance.
Appoggia le mani dietro di te.
La schiena deve rimanere rotonda e gli addominali contratti.
Porta le ginocchia al petto.
Ruota leggermente le ginocchia alla tua sin come se volessi portarle verso il basso.
I piedi restano staccati.

Prendi l’aria senza modificare la posizione della schiena.
Espirando estendi le gambe in diagonale, senza modificare la posizione di partenza.

Ripeti andando verso destra.
Vietato alzare le spalle !!!
Ripeti per 10 volte.
Alla fine dovrai sentire il trasverso dell’addome bruciare.
(in sostanza il muscolo sulle costoline)

e potrai gridare:  Gnocco Rosso, non avrai il mio scalpo!!!

4 Commenti

  1. salve Claudia, guardo gli esercizi e penso che non siano per me. guardo gli gnocchi e penso che… siano meglio quelli di arcangelo. Non te la prendere mi raccomando. E grazie per il tuo tentativo di redimerci!!!!

  2. ha risposto a Gennaro Maglione: Redimerci è una parola grossa! E comunque, a giudicare dai tuoi commenti, non mi sembra che ci sia molta speranza! Interessanti questi gnocchi! Claudia, quanto erano buoni da 1 a 10?

  3. ha risposto a Gennaro Maglione: Caro Gennaro….emmenomale …
    Ci mancherebbe altro , io sono una donna normale che ama la buona cucina, tuttavia cerco di salvare capre e cavoli.
    Non credo che le mie modifiche possano in nessun modo sostituire i piatti della nostra tradizione.. vanno fatti esattamente come si sa.
    La mia proposta è diversa…
    Vorrei diminuisse la distanza tra l’opulenta tradizione (che a meno non si abbia un metabolismo di un 15enne tutta la vita… alla lunga lascia traccia e non solo sul girovita) e la cucina dietetica.
    Vorrei far capire che cucinare semplice, con cotture leggere e materie prime grandiose , riscoprendo la bontà dell’integrale, ci può far star bene in salute e con il palato contento.
    Infondo in questa ricetta ho solo sostituito il tipo di farina…
    Sfido ora tutti i grandi chef ad eseguire questa piccola modifica…
    Arcangelo la trasformerebbe in un capolavoro come gli altri !!!

  4. ha risposto a Alessandra: allora diciamo che li ha mangiati quasi tutti una mia amica appena usciti dal forno… il voto quindi dovremmo chiederlo a lei…
    Può bastare se vi testimonio che non ha fatto altro che mugolare dei “mmmmmm” tutto il tempo ?

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