Ma se Antonella Clerici vi dicesse di cucinare in lavastoviglie i gamberi?Tempo di lettura: 1 min

La prova del cuoco non la guardo e non perché sono schizzinoso. Solo per questioni di orario mica perché voglio sembrare evoluto culturalmente come il tenutario di questo blogzine.

Vi segnalo la ricetta della cottura a bassa temperatura secondo il metodo illustrato da Fede&Tinto di Decanter che hanno utilizzato la lavastoviglie. Io qualche volta sciacquo la verza o la bieta mettendola nel cestello superiore e impostando a risciacquo e il risultato è buono. Ma quest’idea è stupenda, basta trovare l’equilibrio tra durata e temperatura. Ora avrete anche la scusa per comprare una costosissima Miele con 125 programmi che non avreste mai utilizzato. Ovviamente se fate la cottura nel barattolo approfittate anche per lavare i piatti.

Erica Petroni, la giovane delle Follie Gastronomiche, ha provato subito la ricetta e il risultato sembra buono. Allora, ci credete?

Foto: Erica Petroni

14 Commenti

  1. Ma che davvero, davvero? Ho la stessa lavapiatti e non mi sognerei mai di usarla così… A parte il gioco televisivo, del quale fede e tinto sono maestri…la domanda è, ma perché? Se prendete una pentola d’acciao di quelle per la pasta, la mettete colma d’acqua sul fornello al minimo avrete una cottura a fremere (tra i 70 e gli 80) avoglia a bolli barattoli a bassa temperatura… Senza neanche residui chimici di mezzo e i tempi li decidete voi ;-P

  2. Ma noi alessandro vogliamo divertirci e sperimentare…eddai… come dice la clericetta domani che mia madre è fuori casa (altrimenti caccia me) provo la fiorentina al ferro da stiro… ridiamo e ci divertiamo!!!! approvo appieno ciò che dici ma è bello ironizzare nella vita!!!!io voglio ridere!!!!voglio scoprire e divertirmi…

  3. ha risposto a Erica Petroni: poi provà anche co l’ovo sotto l’ascella… pe tre gg… Oppure un barattolo sul televisore…
    se potrebbe ride davvero di questo passo… ma temo sarebbe troppo politically uncorrect 😀

  4. Comunque questa della lavastoviglie per cucinare è molto più diffusa di quanto non sembri! (Ringrazio la commentatrice su Facebook che mi ha segnalato il video e di cui ho perso il messaggio…)

  5. oh ragazzi non l’ ho inventato io…da giornalista sento una cosa, la provo e la testimonio, nient’ altro… certo non mangio tutti i giorni ste robe, altrimenti davvero proverei l’ uovo sotto l’ ascella, ma fortunatamente l’ uovo ha mille altre cotture migliori… marzianelli miei si fa anche per provocare spesso… e mamma mia alessandro, ti sei lanciato andare stasera!!!haha…ribadisco che non è una mia invenzione!!!!!io sono stata la prima forse a farne un articolo, mi è piacito ammetto come pesce di aprile e volevo sperimentare… non credo finchè non vedo… e ha effettivamente funzionato, ma come giustamente dice vincenzo, siamo arrivati tutti tardi perchè se ne parla da tempo!!!! Io mi sono cmq divertita e tutti lo sono…eddai che c’hai stasera ale, beviti un buon bicchiere di vino!!!!hahaha un baciooooo

  6. ha risposto a Erica Petroni: Guarda che mi so’ divertito anch’io 😉
    Che c’entri tu, non criticavo te ma il taglio prova del cuoco… Però mo’ che ce penso oggi non ho bevuto, sarà questo!?

  7. ha risposto a Alessandro Bocchetti: mi sa di si!!!!hahaha ma si appunto, lasciamo perdere ciò che penso io della prova del cuoco, lasciamo perdere perchè potrei dirne…ma sì dai avevano bisogno di un momento di visibilità, gliel’ abbiamo regalato…vai a bere!!!!!io ho già dato!!!hahaha

  8. io alla fine degli anni ’80 , ho cucinato ( tratta roma-porto santo stefano) 2 tranci di salmone agli spinaci avvolti nella stagnola e alloggiati sulla testata del mio golf diesel;-)))
    esperienza divertente , ma non l’ho piu’ ripetuta.

  9. ha risposto a Alessandro Bocchetti:
    ho visto la puntata per un caso fortuito! Efttivamente interessante come scrivono le coinquiline di Scatti! Però il tuo uovo sotto l’ascella mi ha fatto ridere “DI GUSTO”, addirittura con le lacrime!!!!! Grande!

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