È partita il 4 aprile e terminerà domenica 10 aprile l’iniziativa di Dining City: Restaurant Week Roma/Milano. Una ghiotta occasione per ogni gourmet/appassionato di provare 3 portate dei ristoranti più quotati dalle guide cartacee ad un prezzo fisso molto conveniente (25 euro sotto il punteggio 75 del gambero; 35 sopra il 75 e 25 + 10 euro per ogni stella dei locali con segnalazione Michelin). L’iniziativa precedente aveva generato qualche perplessità, coinvolgendo anche indirizzi importanti come Il Glass di Cristina Bowerman e La Pergola di Heinz Beck.

Noi però, complice una bella giornata primaverile, abbiamo voluto approfittarne last minute, prenotando un tavolo al Ristorante Antico Arco al Gianicolo. Questo indirizzo, collocato in una location davvero suggestiva, mi incuriosiva da tempo e la proposta del Restaurant Week è capitata a fagiolo! Un’esperienza nel complesso positiva, con una cucina elegante e classica, in grado di convincere senza raggiungere vette esaltanti. Il locale è molto curato nel servizio e nell’arredamento, una vera e propria metà presa d’assalto da stranieri e appassionati. Lodevole la disponibilità dello chef e dei proprietari di poter tranquillamente cambiare i piatti della carta con quelli presenti nel menu dell’offerta in modo da fornire un piacevole prospetto della cucina senza condizionare la scelta ed i gusti del cliente.

Il locale è di impronta tradizionale, con leggeri spunti creativi ed una buona ricerca di materia da parte di uno chef giovane e volenteroso (albanese ma di “adozione” romana 🙂
In tre abbiamo avuto modo di assaggiare più piatti supportati dai graditi “inserti” da parte della cucina, che si fanno maggiormente apprezzare visto il vantaggioso prezzo della proposta.

Menzione va fatta anche per l’amouse bouche, il pre-dessert e il pane della casa.
Siamo partiti con un’antipasto già “fuori carta”, un classico del ristorante che la cucina propone a tutti i partecipanti della Restaurant Week: “Mozzarella di bufala croccante, bottarga di tonno e pomodorino confit”. Lo spunto interessante del gioco di consistenze con il “fagottino” rischia a mio parere di mortificare completamente la mozzarella. Buona la dolcezza conferita dal pomodoro confit, ma manca comunque qualcosa… forse il contrappunto della “latitante” bottarga (non inserita nell’assaggio del Menù Dining City)… Evanescente???

Si risale decisamente di livello con i primi piatti.
“Mezzi rigatoni in guazzetto di amatriciana”: la coppia d’attacco pasta e pomodoro Gerardo di Nola gioca un bel risultato; in particolare quando cottura della pasta e dosaggio degli ingredienti sono così ben orchestrati. Una bella versione di un classico romano, che si contraddistingue per l’inusuale utilizzo dell’aceto. Sorprendente!

“Risotto al Castelmagno con salsa di Nebbiolo”: un cavallo di battaglia dell’Antico Arco che conferma le aspettative. Il riso Acquerello è cotto a puntino e delineato da una mantecatura molto equilibrata che rende il formaggio protagonista senza “annoiare” il palato. Deliziosa la scelta di servire la riduzione di Nebbiolo a parte per consentire di gestire il dosaggio a proprio gusto.

“Spaghetti alla chitarra, cacio e pepe con fiori di zucca”: la chitarra artigianale ben si “veste” del condimento mantecato a freddo; a mio gusto fin troppo cremoso. Simpatica la presenza croccante del fiore, più di valore estetico che gustativo ed accurato il dosaggio di pepe e formaggio con pecorino e parmigiano (l’offerta del menù Dining City prevedeva una carbonara con tartufo nero che ho appena assaggiato).

Tra i secondi preferisco “scambiare” l’agnello con un buon “Filetto di gallinella in guazzetto di asparagi” valorizzato dalla cottura precisa e dal rinfrescante sugo stagionale.

Si chiude in dolcezza con l’ordinario tortino di cioccolato realizzato correttamente ed una golosa Catalana al Lemongrass impreziosita da intense “torrette” di burroso crumble.

In conclusione il “duetto” Dining City e Antico Arco si è rivelato vincente per una cena confortante in location d’eccezione. Il ristorante ha solide basi da anni e vale la pena di essere provato; ideale per una serata serena con piatti ben realizzati.

Ecco la lista Restaurant Week a Roma di oggi.

8 Commenti

  1. Felici che abbiate passato una serata serena….questo è il nostro intento.. grazie per aver compreso la nostra filosofia. Messaggio ricevuto per quanto riguarda la mozzarella croccante, pensando ad un menù di carne non abbiamo messo la bottarga di tonno, ma così in affetti manca qualcosa… da stasera ci sarà….se volete tornare!!! Evviva la critica costruttiva!! Lo staff e Patrizia

  2. Sapevo della “spedizione” di Lorenzo, avendomi chiesto consiglio Angelina e quindi doppia soddisfazione nell’apprendere che siate stati bene…
    E’ veramente un bel posto che meriterebbe un’attenzione maggiore da parte dei romani…i molti stranieri lo potrebbero far sembrare infatti un luogo “turistico”…
    Anche io ho trovato “sontuoso” il risotto al Castelmagno con riduzione di Nebbiolo (che amo!) sia per la qualità che per l’orignalità, e splendida la cacio e pepe con i fiori…
    Ci passo tutti i giorni tornando dal lavoro e a breve mi…”ri-fermerò”!
    I miei complimenti a Patrizia Mattei & a tutto lo staff…

  3. E bravo Lorenzo…altro giro altra corsa! Fai bene ad approfittare di queste occasioni. I tuoi racconti poi fanno sempre venire voglia di provare di persona. Piera

  4. Bravo lorè, hai reso bene la nostra bella serata all’antico arco.
    Complimenti ancora allo chef e un ringraziamento al proprietario e a Patrizia per la disponibilità e gentilezza nei nostri confronti.
    ci torneremo sicuramente…

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