Un marziano a Roma. Parte la caccia al gelato migliore. La Gourmandise

Questa volta ho rischiato di farla veramente grossa, ho rischiato di sanare e compromettere il già complesso equilibrio intergalattico, lo ammetto, per una mia recente curiosità.
Ormai lo so, se mi squilla il telefono di martedì pomeriggio è Alessandro che vuole “sbolognarmi” Qwerty, il marziano che ormai parla più il romano che l’alfacentaurese tanto da lasciarsi andare in certi canti da osteria non proprio sobri ed eleganti.
Con Alessandro rimaniamo d’accordo che il prelievo di Qwerty avverrà direttamente da lui, visto che il posto che ho in testa è proprio lì a Monteverde e già che ci sto gli chiedo anche di preparare psicologicamente Qwerty al locale in cui andremo, pregandolo di spiegare al marziano che il gelato a Roma è una cosa serie e che non puoi parlare come un trasteverino incarognito se con il primo sole non ti viene subito voglia di gelato.
Alessandro evidentemente ha fatto un ottimo lavoro, il conflitto bellico tra civiltà è scongiurato, Qwerty è lì che mi aspetta con ansia tanto da apostrofarmi malamente al mio arrivo in leggero ritardo; con il casco di ordinanza montiamo sulla mia Vespa rossa e puntiamo senza esitazione verso via Cavallotti con destinazione la gelateria “La Gourmandise”.

La Gourmandise è una gelateria di recentissima apertura nel cuore di Monteverde Vecchio: come si confà a questo elegante e sobrio quartiere fatto di piccole palazzine liberty, la gelateria è poco vistosa e di dimensioni modeste, arredata in modo sobrio pur mantenendo un certo charme.

Dario Benelli è il proprietario factotum della Gourmandise, marchigiano di origine ma da anni trapiantato a Roma, che dopo una formazione in pasticceria ha deciso di mettersi in proprio puntando su un progetto in grado di coniugare la sua passione per il gelato con un budget iniziale non troppo impegnativo portandolo all’apertura di questo punto vendita monteverdino.
Ingredienti naturali, frutta di stagione e messa al bando di qualsiasi semilavorato industriale sono gli elementi alla base del gelato di Dario che brilla proprio per la sua connotazione artigianale e per la ricercatezza di abbinamenti riusciti e diversi da quella moda che porta nel mantecatore prodotti salati.

Qwerty non si tiene davanti la vetrina-espositore dei gelati, così iniziamo a far mambassa di gelati in un turbinio di coppette e cucchiaini: intenso, tostato e dal tranquillizzante marroncino il pistacchio; goloso e fresco il gusto ricotta e lamponi anche se un po’ più di mordente non avrebbe guastato; eccellente e profumata l’antica crema al limone e timo (una delle passioni di Dario è quello di andare alla ricerca di ricette antiche); spiazzante l’ananas al curry dove la spezia esce prepotentemente sul finale gustativo; freschissimi il limone alla menta e l’arancia sanguinella con olio di oliva; ghiotto e gaglioffo il cioccolato bianco e mirtillo in cui l’acidità del frutto di bosco smorza la smisurata dolcezza del cioccolato bianco; tutti gusti tendenzialmente buoni e ben calibrati in cui spicca una mantecatura al limite ed una dolcezza media forse un po’ troppo eccessiva, ma questo è questione di gusti.

Contento del carosello di gelati appena assaggiato la mia visita potrebbe a questo punto terminare ma Qwerty dalla vetrina dei gelati è passato a schiacciare le sue antennine contro la vetrinetta dei parfait monoporzione (torte gelato su ordinazione): ampia la scelta disponibile, il marziano punta su crema al passito e fragoline e, giusto il tempo di aspettare che il parfait si scaldi un minimo, ci si avventa contro cucchiaino alla mano terminandolo in un men che non si dica… Qwerty ha gradito anche questo, raccontandomi della consistenza scioglievole del parfait e della nota di passito riuscita, a giocare con il coulis di fragole.

Riconsegno l’amico di Alpha Centauri ad Alessandro, vestitino argentato macchiato e mani appiccicaticce di gelato, saluto entrambi e penso che sia arrivata l’ora di una confortevole matriciana (ma questo non lo dico, altrimenti Qwerty non sarebbe più sceso dalla Vespa).

La Gourmandise. via F. Cavallotti, 36/b Roma . Tel. +39 377.4116621



14 commenti su “Un marziano a Roma. Parte la caccia al gelato migliore. La Gourmandise

  1. Vi suggerisco anche la Crema allo zafferano (“auto-prodotto” dal padre di Dario nelle Marche) e noci e un sorbetto al cioccolato Alpaco 66%…me-ra-vi-glio-so, tanto da averlo inserito nella carta dei Dolci. Ma anche la crema al farro, che in questo momento non c’è, è eccezionale! E da torinese doc vi consiglio un salto nelle gelaterie e non solo di Torino dove il gelato è tradizione e cultura, ed è molto diverso come tipologia da quello di Roma (in primis Fiorio, poi Gatsby, Miretti e Pepino, famoso anche Silvano ma a me non piace e lasciamo perdere il famoso Grom…che ormai sulla qualità ha perso parecchi punti!).
    Silvia

  2. ha risposto a Le coq: Grazie per i suggerimenti, durante la visita con Qwerty questi gusti non c’erano, ma ne prendiamo nota per la prossima volta… che non vedo così distante!

  3. ha risposto a laure-sophie: Quello dell’Eur è un gran indirizzo, Claudio Torcè è uno dei pionieri del gelato naturale a Roma… La Gourmandise è invece un posto nuovo che ora inizia a muovere i primi passi, a nostro parere nella giusta direzione… contento che ti sia piaciuto!
    A presto

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