Venaria Reale e le cene dell’Unità d’Italia. Toscana con Pinchiorri, a maggio

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Raffaello e Tiziano, Giotto e Leonardo, Van Dyck e Tiepolo, Hayez e il suo celebre bacio, risorgimentale ma anche un po’ pop ante litteram (in tutto oltre 350 opere davvero straordinarie). Ma poi anche i Pinchiorri. E Massimo Bottura. E Peter Greenaway. E Luca Ronconi…

Non lesina ingredienti, insomma, per il suo mega cocktail 2011, Venaria Reale, sei e settecentesca residenza di caccia dei Savoia, a un salto da Torino, epicentro tra i massimi delle celebrations per il 150° dell’Unità d’Italia, anniversario vitale, soffio di ossigeno e d’orgoglio per la ex Prima Capitale, imbandieratasi a tappeto e paludata a festa.

Restaurata in gran parte e colmata di eventi (di cui è splendida scena) la grande Reggia di campagna offre ai visitatori un percorso animatissimo (alla lettera: in ognuno dei suggestivi ambienti oggetto del tour ‘dentro’ la vita della Venaria savoiarda su schermi a grandezza naturale attori in costume dialogano, interloquiscono, mimano e riproducono le ‘tranches de vie’ del gran teatro coronato sul copio e scritto dalla storia e dalle cronache d’epoca, e filtrato e diretto dal grande regista inglese).

Gli oltre 350 quadri messi insieme per la mega mostra, attingendo al patrimonio artistico di ciascuna delle grandi città-capitali nell’Italia pre unità (opere mai viste insieme, mai più visibili insieme, alcune in mano a privati o ‘inamovibili’ dal museo di pertinenza in uscita davvero unica e irripetibile), dalla mano potente e sapiente di Antonio Paolucci, plenipotenziario dei Musei Vaticani, sono dislocati lungo un percorso-viaggio scenografato da Ronconi con un impatto estremamente originale, per alcuni (iper)critici – e per certi aspetti – forse persino discutibile, ma di fortissimo impatto, e ‘raccontato’ in sottofondo dalla voce registrata dello stesso regista-attore-allestitore.

Ma poi il terzo pilastro su cui Esperienza Italia, il pacchetto targato Venaria, fonda il suo potere d’attrazione (così alto da assicurare al complesso e alla Fondazione mista pubblico-privata che lo governa la copertura del 40% del budget complessivo grazie agli introiti da ticket vari e merchandising, percentuale assolutamente siderale per quasi tutte le altre analoghe strutture italiane) è, per quest’anno very special, il cibo.

Si chiamano Cene Regali, vendute a 600 ‘invitati speciali’ per volta, che potranno, come pre-aperitivo, visitare fuori orario la Reggia, e poi fare aperitivo goloso e cena apparecchiata nella imponente, enorme Galleria appositamente allestita. Cosa succede? E’ l’Italia, una regione per volta, che viene a cucinare, da re a… casa del re, portandosi dietro i propri gioielli della corona: i prodotti migliori, e i grandi chef che li interpretino. E’ cominciata con la Sardegna, con una sorta di rito sapido e primordiale fatto di spiedi e maialini, sapore e suggestione, a riempire di sé giardini e sale. Si continua, alla grande, il 13 maggio con la Toscana. Poi l’Emilia. Poi…

Ma intanto: “Sono lusingata di partecipare nella mia abituale veste di chef a una manifestazione così importante in un luogo così pieno di bellezza come il palazzo di Venaria. Certi angoli, quel bellissimo giardino, i regali saloni, tutto mi riporta alla mente il mio amatissimo palazzo di Versailles. Ma non voglio divagare. Sono lusingata, dicevo, perché quest’evento rappresenta per l’Italia un momento di grande partecipazione nazionale e di altrettanto grande valore emotivo”. Parola di Annie Feolde, cioè lady Pinchiorri, che, quando a menu, si è mossa così: “Cercherò di soddisfare i palati dei presenti proponendone uno legato in senso veramente filologico alla tradizione culinaria di Firenze e della Toscana, città e regione in cui vivo e lavoro da ormai quarant’anni. Inizierò con un Gran Farro, piatto di solida tradizione lucchese per poi proseguire con Gamberoni allo Spiedo avvolti nel Lardo di Colonnata, Crespelle alla fiorentina, Peposo in una mia piccola declinazione rispetto alla ricetta originaria, lo splendido Zuccotto, dessert di grande storia e tecnica, e per finire dolcetti della più verace trazione, come i Brigidini e i Cantuccini di Prato. Una scelta volutamente ‘storica’ che vuol rendere omaggio ai 150 dell’Unita d’Italia, un Paese che amo molto perché molto italiana ormai sono anch’io. Naturalmente le pietanze saranno abbinate ad alcune prestigiose etichette di grandi produttori toscani fra cui Frescobaldi e Antinori”. Con Pinchiorri al menu del 13 ha lavorato anche lo chef e patron della Buca di Lucca Giuliano Pacini.

E dopo di loro, ecco l’Emilia. Con la massa possente delle specialità, ma anche con il contributo creativo del folletto pensante Massimo Bottura, il cuoco che – pensando al Signore degli Anelli – riesce a essere un po’ Frodo, un po’ Samvise e un po’ Gandalf allo stesso tempo. Bottura e la sua Emilia saranno in s/cena il 10 giugno. Le altre regioni, via via scaglionate. Per esserci, bastano 60 euro a cena. Pacchetti da tre cene a 150 per i… recidivi. Prenotazioni allo 011 4992326 – 011 4992305 – 011 4322674 o via web su ceneregali@lavenariareale.it . Tutto quel che vorreste sapere, e non siamo riusciti a dirvi, su lavenariareale.it.

Buon visita (vale…), buona cena (fateci sapere), e… hasta Italia. Siempre…

Il Calendario

 13 maggio 2011: cena dedicata alla regione TOSCANA
 10 giugno 2011: cena dedicata alla regione EMILIA ROMAGNA
 15 luglio 2011: cena dedicata alla regione SICILIA
 30 settembre 2011: cena dedicata alla regione MARCHE
 ottobre 2011: cene dedicate alle regioni PUGLIA e TRENTINO (date in via di
definizione)
 novembre 2011: cena dedicata alla regione PIEMONTE (data in via di definizione)

Foto: lavenaria.it, cinquesensi.it

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