Sui referendum Slow Food: “Per gli Italiani acqua bene comune”

Tempo di lettura: 2 minuti

“Una prova di democrazia partecipata che ha preso vita dalla società civile”. Così Slow Food commenta la maggioranza schiacciante dei si ai quesiti referendari che, a poche ore dalla chiusura delle urne, va da un minimo del 94,5% delle bocciature per la legge sul nucleare ad un massimo del 95,6% e 96,1% dei si all’abrogazione della normativa che prevede, rispettivamente, l’affidamento ai privati della gestione idrica e la determinazione della tariffa del servizio idrico in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.

Una dopo l’altra arrivano così, nel primo pomeriggio di un lunedì che resterà scolpito nella memoria, due certezze: quella dell’avvenuto raggiungimento del quorum e, a seguire, quella di una schiacciante vittoria dei si a tutti e quattro i quesiti.

Esulta Slow Food Italia, attivo dalla primavera dello scorso anno accanto ai due comitati promotori in favore del si ai referendum su acqua e nucleare: “Il raggiungimento del quorum e la vittoria del Sì è un risultato straordinario che premia soprattutto il grandissimo impegno dei comitati promotori e delle migliaia di volontari che in tutta Italia hanno prima raccolto le firme e poi fatto una capillare campagna di informazione per spiegare ai cittadini il motivo per cui era fondamentale andare a votare e votare Sì”, ha dichiarato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, commentando a caldo i risultati referendari. “In particolare il risultato ottenuto con i due referendum sull’acqua afferma senza ombra di dubbio che gli italiani riconoscono l’acqua come bene comune e vogliono che la sua gestione sia pubblica e svincolata da qualsiasi interesse economico”.

Sabato 18 giugno le Condotte dell’associazione saranno presenti in 300 piazze d’Italia, oltre che per celebrare i 25 anni della chiocciolina, per festeggiare la vittoria del Sì. L’invito è esteso a tutti, ha detto Roberto Burdese, almeno “a tutti quelli che avranno voglia di condividere con noi questi due momenti di gioia”.

Foto: ecoblog.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui