Escherichia coli, spunta l’ipotesi dell’acquedotto sporco

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Batterio killer, ora spunta la pista della rete idrica. Nell’altalena delle ipotesi e delle smentite si fa largo una nuova, possibile spiegazione sulla diffusione dell’epidemia di Escherichia coli che ha provocato 43 vittime in Germania.

“Pista finora sottovaluta” la definisce Martin Exner, presidente della Commissione acqua potabile dell’ufficio federale dell’Ambiente, intervistato da Der Spiegel. Che per dimostrare la verosimiglianza dell’ipotesi ricorda che nei piccoli centri i test sugli acquedotti vengono effettuati solo una volta all’anno e che, secondo uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, nel 5% dei campioni di acqua di piccoli acquedotti tedeschi sono stati rinvenuti batteri di Escherichia Coli.

Un caso di cattiva igiene, quindi (e di carenze nei controlli) che potrebbe mandare definitivamente in soffitta la “pista vegetale”(cetrioli, insalata, germogli di soia e di legumi) e dare ragione a chi, come Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab, al batterio nell’ortaggio, tanto meno bio, non ha mai creduto.

Nel frattempo hanno superato quota 3220 i casi registrati finora di Ehec, il batterio particolarmente virulento che nel 25% dei casi sviluppa complicazioni letali come la sindrome emolitico-uremica. “Lavare bene frutta e verdura!”, è stata finora la raccomandazione degli esperti ai cittadini tedeschi. E se il nemico si annidasse proprio nell’acqua?

Fonte: repubblica.it

Foto: oroblu.wordpress.com, adiconsum.it

1 commento

  1. Assolutamente incredibile che i controlli sulla rete idrica siano realizzati solo 1 volta all’anno… Certo che dalla Germania arrivano solo cose improbabili quanto ad alimentare. Sembra che non gliene freghi nulla

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