In rete il più grande negozio online per il Made in Italy

Un sito per il made in Italy, un negozio virtuale dove le aziende italiane potranno vendere online i loro prodotti. Si chiama www.madeinitaly.gov.it, è stato ideato dal ministero dello Sviluppo Economico e sarà disponibile per gli acquisti da settembre.

Nel frattempo, le scadenze per le aziende interessate a vendere e ad esportare i loro prodotti sono più ravvicinate. “Il 19 luglio saranno lanciati i gruppi di lavoro in vista degli Stati generali di fine ottobre, mentre il 25 partirà l’operazione export in un click che consentirà alle imprese di bussare ad una unica porta telematica per tutti gli adempimenti burocratici necessari”, ha spiegato il sottosegretario del ministero dello sviluppo Economico con delega al commercio estero Catia Polidori.

Il portale, realizzato da Reteitalia Internazionale, società di servizi del Ministero dello Sviluppo Economico, sarà gestito da Poste Italiane che per l’occasione metterà a disposizione i servizi di marketing digitale per affiancare le imprese venditrici nel lavoro di analisi del comportamento dei clienti e deivisitatori, nei servizi di pagamento elettronico e di spedizione. “L’e-Commerce è uno strumento essenziale per le aziende che intendono affacciarsi sui mercati internazionali e sostenere l’export dei loro prodotti”, ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi.

“La partnership tra Poste Italiane e RetItalia internazionale mette a disposizione delle aziende la nostra piattaforma di commercio elettronico affidabile e sicura e offre così alle imprese un importante supporto per fare sistema e competere utilizzando la leva delle vendite via web”.

Il sito verrà portato a conoscenza delle aziende italiane nei 500 uffici PosteImpresa e sarà promosso attraverso una presenza pubblicitaria in aeroporti, giornali internazionali e grandi alberghi.

Fonte: helpconsumatori.it, repubblica.it

Foto: newsfood.it

3 Commenti

  1. Speriamo che non sia la solita pastetta! C’era bisogno di un po’ di sprint per le grandi aziende italiane che fanno prodotti di gualità e inimitabili (per ora e speriamo per sempre). Ma il sospetto che sia solo un modo per far guadagnare i soliti noti è lecito… Staremo a vedere!

  2. Trovo abbastanza sconcertante l’idea “negozio di Stato”. Che tra i compito dell’amministrazione pubblica vi sia quello di mettersi a fare il commerciante non mi risultava, ma certo e’ coerente con l’idea di uno Stato invadente che lungi dal lasciare spazio all’iniziativa privata ne occupa gli spazi, addirittura in concorrenza con essa. Inutile dire che in paesi come UK e USA, ma credo anche piu’ o meno tutto il resto d’Europa, una idea simile sarebbe inconcepibile.

  3. ha risposto a gianpaolo paglia: Magari il made in Italy ha bisogno di cure particolari e le aziende aiutate ad “osare”. Non sono contraria per principio e comunque i paesi che danno una mano forte a settori economici non mancano. Pensa alla Francia e al diavolo a quattro che ha fatto per far diventare la sua cucina patrimonio dell’umanità. Altro discorso è se faranno funzionare questo arnese e se risponde a esigenze veramente generali. Sulla qual cosa è del tutto lecito duibitare…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui