Pesce fresco a Terracina? Al ristorante Cantina Cancelli

Tempo di lettura: 3 minuti

Terracina è forse una delle mete balneari più conosciute del litorale laziale; come è normale, i più che vengono in villeggiatura nella cittadina pontina hanno tra le loro aspettative anche quella di trovare una ottima proposta gastronomica basata su pesce locale freschissimo. Tuttavia spesso la frustrazione è dietro l’angolo (leggasi varie cooperative di pescatori improvvisatisi ristoratori).

Come sempre esistono però eccezioni alle regole: a Terracina tali eccezioni sono davvero limitate ed a parte il più rinomato Granchio poche sono le tavole affidabili, tra queste sicuramente va menzionato il ristorante Cantina Cancelli.

Cantina Cancelli ha molte peculiarità che lo rendono “sui generis”: innanzitutto è un vero e proprio ristorante stagionale, non tanto per scelta quanto per necessità essendo tutta la sala del locale allestita in una suggestiva e defilata piazzetta della Terracina medioevale; in secondo luogo i gestori sono una coppia estremamente appassionata di cucina ma soprattutto di materie prime e chilometro zero, tale circostanza fa si che i prodotti siano meticolosamente ricercati e selezionati, dal pesce locale pescato solamente con tecniche poco invasive (coffa ed amo principalmente) alle verdure ed ortaggi tutti provenienti da piccole produzioni biologiche del lussureggiante agro pontino.

Il risultato è una cucina schietta e godibile centrata su preparazioni casalinghe che sanno di cene al mare tra amici, a prezzi piuttosto contenuti.

Dal piccolo menu che varia quotidianamente in funzione di quanto reperito abbiamo assaggiato:

Pesce spada di coffa marinato con menta: il pesce spada si presenta con un bel morso consistente e croccante in cui la leggera la marinatura non copre la rotondità del gusto tipico di questo pesce, fresca e ben abbinata la salsa di menta per un piatto la cui unica pecca era rappresentata da una eccessiva sapidità generale.

Zeppole fiori di zucca e alici: asciutta e friabile la frittura, nonostante disseminati nell’abbondante pastella tutti presenti i sapori del fiore e dell’alice per una preparazione decisamente golosa!

Pane burro e alici: burro bio locale, ciambella casereccia ed acciughe di Ponza dissalate e insaporite con olio, erbette e peperoncino. Intense e carnose le alici per un abbinamento “must” che porterei con me sulla famosa isola deserta. Consiglio: chiedete la versione “acciuga scondita” per comprendere l’importanza dell’acciuga qui servita, sempiterno.

Spaghettone con cannolicchi: il cannolicchio, con la tellina, sono il re e la regina dello spaghetto marinaro. Molto buona questa preparazione macchiata dal pomodorino per un sapore intenso e persistente, cottura molto al limite e condimento fin troppo ricco.

Spaghetti cozze e pecorino: intensi, strabordanti, super-gustosi “corretti” da una nota di peperoncino fresco bella e verticale che riesce a contrastare e contenere l’esuberanza del condimento.

Frittura di paranza: come deve essere, con una ottima materia prima su cui svetta una meravigliosa triglia nel ruolo di asso piglia tutto. Appena da rivedere la frittura che seppur asciutta e friabile, risulta un tantino prolungata per certe tipologie di pesce.

Fragole e crema: ancora una volta la materia prima ha la meglio non necessitando di particolari elaborazioni culinarie. Le fragole di una piccola produzione locale sono di taglia ridotta come ciliegie e profumatissime e la crema pasticcera sa di casa. La connection è molto ghiotta.

Torta di mandorle, amaretti, ricotta, miele e cannella: un dolce dal forte contenuto casalingo che tuttavia sa dare soddisfazioni ai golosi o a chi non teme zuccheri in eccesso.

L’alternarsi di piatti ha avuto un corso stabile e piacevole, se la cucina è da tipica trattoria marinara, sono le materie prime a valere una visita al grazioso locale; da ultimo una curiosità sulla carta dei vini: i gestori sono degli integralisti del chilometro zero cosa ben visibile dando un’occhiata ai vini proposti in cui svetta l’intera selezione di Marco Carpineti, noto produttore pontino di vini naturali.

Cantina Cancelli – Piazza Cancelli (Centro storico) Terracina (Latina). Tel. +39 0773.700992

5 Commenti

  1. ha risposto a Alberto: Se vai nel fine settimana prenota con un buon anticipo 😉
    La specifica su carpenti l’ho messa quasi solo per te, amante dell’os rosae 😉

  2. ha risposto a jpjpjp: Buona domanda… premesso che è sempre meglio chiamare per sincerarsene, direi che in caso di pioggia il ristorante sia chiuso per “impraticabilità”!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui