Casalinghitudine vinta con un pranzo all’ex bamboccione

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Fuori dal nido, non passa la voglia di mangiare bene. Di manicaretti saporiti, di comfort food preparato dalla mamma adorante. O, semplicemente, di un piatto caldo.

Poco tempo a disposizione, competenze gastronomiche modeste, cumuli di pentole incrostate nel lavandino della cucina: per il giovane che ha fatto il grande passo (andare a vivere da solo) sono tanti gli ostacoli che trasformano la sua tavola in un deserto dei Tartari.

Per fortuna c’è telemadre.com (ma solo a beneficio degli ex bamboccioni ispanici), il sito che vende pasti pronti a giovani che vivono fuori casa. L’idea è venuta ad alcuni ragazzi di Madrid che un giorno, forse colti da un raptus vagamente regressivo e in astinenza dai piatti preparati dalla mamma, decidono di chiedere alle loro genitrici di preparare da mangiare per loro dietro un compenso che immaginiamo irrisorio. Dall’esperimento al sito il passo è stato breve e oggi uno stuolo di cuoche (spesso pensionate) fa la spesa e cucina, per la modica somma di circa 4 euro a pasto, cibi caldi per giovani col frigorifero vuoto, che poi fanno recapitare, con discrezione, questa si, assai poco materna, in taxi.

Visto dal lato dell’offerta, il sito è un  caso di casalinghitudine messa a frutto (o di elaborazione della sindrome del nido vuoto). Dal lato della domanda l’occasione, per single ormai autonomi ma anche per coppie, per non rinunciare alla buona tavola senza svenarsi con i conti del ristorante. Comunque un modello sociale, ci tengono a precisare gli organizzatori, dove la prestazione è assicurata senza costi aggiuntivi legati al servizio di intermediazione. Modello da importare? In Spagna funziona da parecchi anni.

[Fonte: il Venerdì di Repubblica, El Paìs]

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