A Castellabate ciack di Benvenuti al Nord. Con bufala e gorgonzola

Tempo di lettura: 3 minuti

Un gemellaggio tra la mozzarella di bufala campana e il gorgonzola e una cena preparata da uno chef del nord, il novarese Gianluca Corradino e una del sud, la campana Rosanna Marziale, ambasciatore della bufala nel mondo. L’unità di un paese, è noto, si fa anche a tavola. E così, nell’anno dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’alleanza tra due formaggi di diversa estrazione geografica diventa l’evento clou nella settimana di festa che accompagna l’inizio delle riprese, a Castellabate (SA), del film “Benvenuti al Nord”, sequel dell’acclamatissimo “Benvenuti al Sud”, campione di incassi nella passata stagione.

Perché è a Castellabate che la storia finisce e ricomincia. Dopo i saluti al postino Mattia (Alessandro Siani) del protagonista di Benvenuti al Sud, Alberto (Claudio Bisio) e di sua moglie (Angela Finocchiaro) in procinto di riguadagnare il Nord, il seguel si apre con un’altra partenza, sempre da Castellabate. Questa volta è Mattia che, insieme alla sua famiglia, parte per il Nord, in direzione Milano.

Protagonista della settimana di festeggiamenti che accompagnano l’inizio delle riprese una batteria di eventi intitolata “Iamm ja’: benvenuti a Castellabate, un set tra cielo e mare” e organizzati, dal 1° al 9 settembre, dal Comune di Castellabate, dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Salerno, dal Parco Nazionale del Cilento, dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana e dal Consorzio di Tutela del Gorgonzola.

Protagonisti anche due stelle del firmamento dei Dop, due del 36 formaggi a Denominazione di Origine Protetta italiani che pesano come macigni sul valore totale delle produzioni certificate (il 56%, pari a 3 miliardi di euro e a 824 milioni di export).

Protagonista, infine, la voglia di essere più forti sui mercati grazie ad una politica di alleanze avviata con la costituzione dei Consorzi di Tutela. Un’altra eccellenza italiana, visto che, come spiega Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, “l’Italia è il Paese europeo che ha creato il modello dei Consorzi di Tutela e che detiene il maggior numero di denominazione e indicazioni d’Origine protette con quasi il 25% degli oltre 1.000 prodotti agroalimentari registrati in Europa”. Perché se è vero che l’unione fa la forza, “il cambio culturale tra i protagonisti del settore è gia avvenuto”, ha aggiunto Raimondo, e “nel tempo”, ha spiegato Renato Invernizzi, Presidente del Consorzio Gorgonzola, “dalle piccole rivalità siamo passati alla collaborazione, alla creazione d’eventi sinergici per promuovere e tutelare i nostri prodotti, sia in Italia sia all’estero”. Ma molto resta da fare se è vero che nell’ambito delle produzioni lattiero-casearie certificate le aziende consorziate sono solo 3 mila su un totale di 50 mila.

Intanto chi è di passaggio nella zona per gli ultimi scampoli di vacanze si goda il programma di eventi previsti a partire da oggi: musica (le colonne sonore del quintetto di ottoni Cilento Brass, il sound mediterraneo di Sasà Mendoza e il repertorio di Morricone con Mauro Di Domenico), enogastronomia (le eccellenze di Novara, i prodotti tipici del Cilento con tutti i presidi Slow Food), i convegni. E il mare.

[Foto: zapster.it, pdphoto.org]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui