Il cannolo siciliano definitivo è a Piana degli Albanesi

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Termina in dolcezza questo tour nella gastronomia palermitana e siciliana: dopo ristoranti e street food, l’ultima tappa si sviluppa nelle pasticcerie e nei bar.

Partiamo quindi dalla colazione (il pasto più importante) che qui a Palermo ho scoperto essere come minimo doppia. Il primo indirizzo testato è la sede “bar” di una storica pasticceria palermitana: Spinnato, collocata in una piacevole isoletta pedonale (Via Principe di Belmonte, 107/115). Per godere al meglio questa location, consigliamo di dare un’occhiata al banco e poi sedersi nei tavoli all’esterno per usufruire del celere servizio a ordinazione. In due giorni di assaggi da Spinnato, possiamo collocare al top dell’offerta una monumentale torta mousse di pistacchio (diversa da quella con
ricotta), le soffici e leggere brioche col tuppo, i kraphen allo strutto da farcire al momento (crema, cioccolato o gelato) ed un rinfrescante latte di mandorla (della giusta dolcezza).

Capitolo a parte per i gelati e le granite (non vera specialità di questa zona della Sicilia) di cui (tra i nostri assaggi) possiamo solamente salvare il gusto pistacchio, il “siciliano” ed una buona granita ai gelsi. Gli altri si sono rivelati davvero troppo dolci e dalle consistenze poco convincenti.

Rimanendo in tema bar/pasticcerie, un altro indirizzo ottimale per la colazione è la sede secondaria di Cappello (Via Nicolò Garzilli). Sicuramente più chic e confortevole del laboratorio principale (Via Colonna Rotta 68), in questa piccola location è sempre possibile ordinare dal tavolino tutte le golose specialità. Sul consiglio dei commessi abbiamo assaggiato una soffice brioche al burro ripiena di gelato ai gelsi e cannella, degli sfiziosi mini-cannoli (con la ricotta non al top) e la famosa Setteveli che, nonostante la pregevole fattura, ho scoperto non essere il dolce che fa per me (troppo cioccolato!). Ottimi anche caffè e cappuccini griffati “Illy”.

Passando ad una rapida merenda post pranzo o di tarda mattinata, si conferma vincente il chioschetto delle Cremolose, già provato lo scorso anno. Nella deliziosa cornice di Piazza Alberico Gentili, abbiamo ri-assagiato con grande piacere questo insolito mix tra gelato e granita in diversi gusti. Un appunto: l’aggiunta di pezzetti nelle tipologie di frutta secca compromette la consistenza “cremolosa” più apprezzata la volta precedente. L’offerta delle Cremolose si è inoltre arricchita di torte, dolci e gelati classici che però non erano disponibili durante la nostra visita.

Saliamo ad alta quota per l’indirizzo seguente (fuori dalla città), grazie ad un’amica palermitana che voleva farmi provare le brezza del cannolo siciliano definitivo. Piana degli Albanesi, ad una mezz’oretta abbondante di macchina da Palermo, è la meta sicura per gustare la massima espressione di questo dolce (c’è anche la sagra annuale del cannolo). Non fatevi intimorire dalle indicazioni evanescenti (cartelli stradali fantasmi) o dall’insolito accento siculo-albanese degli abitanti: un cannolo di Piana degli Albanesi vale il viaggio a qualsiasi ora della giornata!

Noi abbiamo scelto (su consiglio) il Bar Pasticceria Cuccia – La Casa del Cannolo (Via Martiri Portella Della Ginestra, 61. Tel: +39 091.8574490), dove tutti i prodotti sono fatti giornalmente dai simpatici gestori. Sulla bella terrazza del Bar abbiamo assagiato una genovese con un ottima crema ma con la frolla troppo secca ed una deliziosa brioche con gelato al cioccolato bianco e pistacchio di Bronte.

L’estasi completa arriva con il cannolo, nonostante non sia periodo migliore per la ricotta. Farcito al momento, con la cialda fragrante e croccante al punto giusto e la ricotta commovente per intensità e dolcezza… Credetemi, se siete golosi di questo dolce, la Casa del Cannolo è l’indirizzo che fa per voi!

Il nostro viaggio tra i dolci siciliani termina proprio come quello reale: all’area partenze dell’aereoporto di Palermo. Dove meno te lo aspetti infatti, tra souvenir e risto-bar scadenti, si trova un punto vendita della Pasticceria Palazzolo di Cinisi (Palermo) che abbiamo provato su consiglio. In questa filiale della storica pasticceria potrete trovare tutte le specialità in diversi formati, con il bonus di poterle portare ancora fresche sull’aereo di ritorno. Noi abbiamo degustato sul posto (con un pizzico di nostalgia) delle deliziose Sfingi ripiene di ricotta (frittelle tipiche di San Giuseppe), Mini Tartine al Gelo di Melone e golosi dolcetti a pasta di mandorle. La prova trasporto-aereo inoltre, è riuscita alla perfezione con una stupenda cassata, torroni di mandorle e pistacchio ed un sorprendente dolce morbido al limoncello, esclusivo di Palazzolo: l’Ad Libitum.

Concludo l’ultima puntata salendo sull’aereo con le labbra ancora impregnate di dolce ed un pezzo di cuore lasciato in prestito a questa magica terra. Le cose da vedere/assaggiare però sono ancora molte, e l’altra costa siciliana sembra già chiamarmi…
Alla prossima!

4. fine. Le precedenti puntate dedicate a Palermo 1, 2, 3

3 Commenti

  1. ha risposto a andrea petrini: finalmente qualcuno che ribadisce la mia posizione. Solo se si è andati a Dattilo si può capire l’estasi del cannolo…. Non c’è pari in tutta la Sicilia occidentale!

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