No, non sarà Federico Vecchioni a dismettere i terreni dello Stato. Non sarà, come si era detto nei giorni concitati del Totoministri, l’ex presidente di Confagricoltura, il rappresentante del Grande Capitale agrario, a sedersi sulla poltrona appena lasciata libera da Francesco Saverio Romano. L’ennesimo tecnico di questo Governo senza politici è infatti il neo ministro Mario Catania, figura non nuova al Mipaaf dove ha già ricoperto diversi incarichi.

Laureato in Giurisprudenza, dal 1997 al 2004 ha lavorato alla Commissione europea come esperto presso la Rappresentanza permanente italiana, un’esperienza che dovrebbe tornargli utile visto che sulla sua nuova scrivania è già pronto per lui il dossier della PAC, la politica agricola comune da riformare in sede comunitaria per il periodo 2014-2020. Un accordo che lascia già intravedere per l’Italia una perdita di circa il 6% degli aiuti agli agricoltori a vantaggio dei nuovi Stati membri e per il quale è di vitale importanza una presenza attiva nelle istituzioni europee in un comparto che vale per il nostro Paese 6 miliardi di euro.

La stessa cifra che il Governo conta di ricavare dalla dismissione dei terreni agricoli dello Stato come previsto dalla legge di stabilità.

[Fonte: il sole24ore Foto: repubblica.it]

1 commento

  1. Speriamo che non sia come i suoi precedenti colleghi che per il settore ippico (che da anni sta naufragando) non hanno mai mosso un dito.
    E’ una vergona veder fallire l’ippica italiana che e’ capace di allevare puledri che vincono e si distinguono oltre frontiera.. .
    Laura

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