Sei in pizzeria col tuo partner.
Tu ordini una marinara o al massimo una margherita ma ovviamente piccola, senza formaggio e con un filo d’olio a crudo, perché sei a dieta. Sì certo.
Lui ordina una capricciosa/diavola/bufala, seguendo davvero i suoi desideri.

Immediatamente, scopri che sono anche i tuoi.
Immediatamente, proponi il fatidico scambio.

“Dai, ti do uno spicchio della mia e tu uno della tua!”. Al partner affamato non resta che accettare mentre si interroga sulle potenzialità di estensione del concetto separazione-dei-beni.

Stai bramando, non vedi l’ora di conquistare quello spicchio gustoso – che però non hai ordinato tu e quindi non ingrassa.
Allunghi elegantemente la mano verso il suo piatto, agguanti lo spicchio furtiva e lo avvicini a te velocemente.

Ma, ahimè, non è ancora tuo.

Ecco quel filo di mozzarella che non smette di allungarsi e allungarsi e ti imbarazza nel suo esplicitare il legame col piatto del legittimo proprietario.

E allora:
allunghi rozzamente la mano e CHE PIACERE quando recidi quel patto di fedeltà spezzando il filo di bufala d.o.p. che finirà per esser gustato per primo!

(Federica Bernardo)

[Un ringraziamento all’inconsapevole modella che fa la pizza ripiena in stile Bonci ed è una giurata che tutti i concorrenti vorrebbero]

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