Natale sicuro. Carabinieri vs pesce scaduto e falso evo

Tempo di lettura: 3 minuti

Agropirateria, ecco un tema che accompagna inesorable il Natale. Perché accanto al cibo che allieta le tavole delle feste c’è (e per fortuna) quello che sulle tavole non arriva mai, intercettato per tempo dalle Forze dell’Ordine. Falsi Dop e Igp, violazioni delle norme sulla tracciablità, prodotti venduti oltre la data di scadenza o conservati in cattivo stato igienico, finti prodotti made in Italy: è come al solito lungo l’elenco degli illeciti penali e amministrativi contestati in giorni di festa come questi.

Ecco le principali operazioni messe a segno in questi giorni.

Cominciamo con il più importante degli interventi di contrasto all’agropirateria di questo Natale. A Salerno i Nas (Nuclei Antisofisticazione dei Carabinieri) hanno sequestrato 50 tonnellate di prodotti ittici scaduti tra astici, anguille, orate, capitoni e mitili di provenienza sconosciuta, congelati in acqua di mare e con data di scadenza ampiamente superata. Il sequestro è avvenuto nell’ambito dell’operazione Jingle Bells, ha impegnato 500 militari in tutta Italia e ha sottoposto a controllo oltre 12.500 azienda alimentari di cui 452 sono risultate irregolari per violazioni di natura igienico sanitaria o commerciali e 39 sono state chiuse. 250 tonnellate gli alimenti complessivamente sottoposi a sequestro per un valore di circa 3 milioni di euro.

Nella provincia di Salerno, a ridosso del Natale, i Nas hanno sequestrato anche 15 tonnellate di prodotti dolciari natalizi. Le materie prime erano in cattivo stato conservazione, sporche e prive delle indicazioni di rintracciabilità.

Numerosi  anche gli interventi dei Nac (Nuclei Antifrodi dei Carabinieri) nell’ambito dell’operazione ‘Natale sicuro’.

A Parma diverse irregolarità sono state riscontrate nell’evocazione dei marchi Dop e Igt su prodotti vitivinicoli, oleari, lattiero-caseari e ortofrutta. A Modena, in particolare, sono stati sequestrati 42 mila litri di vino imbottigliato con etichettatura irregolare. Nella province di Cuneo, Cremona, Ferrara, Lecco, Mantova, Modena, Novara, Piacenza, Sondrio e Verona 15 mila kg di prodotti alimentari etichettati come Dop e Igp ma privi delle necessarie autorizzazioni sono stati sequestrati. In provincia di Trento è stata contestata una frode aggravata per illecita commercializzazione di mele con false indicazioni in etichetta.

Nella provincia di Ancona i Nac hanno contestato sanzioni amministrative ad un’azienda vitivinicola per aver commercializzato vino imbottigliato con etichettatura irregolare. Ad Arezzo violazioni sono state contestate ad un’azienda che spacciava olio d’oliva per extra-vergine. Nella provincia di Macerata sono state contestate violazioni amministrative (evocazione illecita di marchi Dop e Igp) ad un’azienda di trasformazione lattiero-casearia.

In provincia di Foggia sono stati sequestrati 1300 kg di olio extra-vergine di oliva irregolare nelle indicazioni di tracciabilità.

In provincia di Napoli sono state sequestrate 43 tonnellate di conserva di pomodoro per irregolarità sulle indicazioni di tracciabilità nei lotti di produzione in cui le date di validità del prodotto erano prossime alla scadenza.

Tra Milano e Bologna i Nas hanno sequestrato tonnellate di panettoni e pandori etichettati come ‘Produzione propria’ e invece provenienti da lavorazioni industriali e trovati in cattivo stato di conservazione, ammassati a terra in ambienti dove erano presenti anche escrementi di topi. Sempre a Bologna sono stati sequestrati 250 kg di preparazioni a base di carne e 750 kg di carni utilizzate come materie prime nonostante fossero abbondantemente scadute.

Se volete fornire segnalazione o richiedere chiarimenti in materia di sicurezza alimentare, contattate il Numero Verde Antifrodi 800.020.320 dei Carabinieri.

[Fonte: Carabinieri Foto: conipiediperterra.com, campaniasuweb.it]

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui