Clini mantiene la promessa: stop alle buste non biodegradabili

Addio ai sacchetti di plastica non biodegradabili. E stavolta per davvero. Lo aveva promesso all’inizio dell’anno il ministro dell’Ambiente Corrado Clini per rassicurare gli animi dei delusi che si aspettavano di vedere la norma inclusa nel decreto Milleproroghe.

Dopo l’addio dell’anno scorso ai sacchetti della spesa in plastica, erano rimasti in circolazione, come denunciato dallo stesso ministro Corrado Clini, sacchetti di plastica con additivi chimici.

Ora il decreto legge n.2/2012, appena varato, stabilisce i che i sacchetti di plastica debbano avere uno spessore minimo di 200 micron per le buste ad uso alimentare e di 100 micron per quello non alimentare (le borse della spesa più resistenti e riutilizzabili più volte) mentre le buste con spessori inferiori (gli shopper usa e getta) dovranno essere realizzate con materiali compostabili.

Stop quindi alle buste con additivi. Gli unici shopper permessi dovranno essere in linea con quanto disposto dalla normativa europea EN12432.

[Fonte e foto: ecologiae.com]

2 Commenti

  1. La commercializzazione dei sacchi non conformi è punita con la sanzione pecuniaria che va da 2.500 euro a 25.000 euro.

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