Il primo rumoroso divorzio si è consumato a Napoli tra Agostino Iacobucci e Giorgio Rosolino della Cantinella, il ristorante che è ritornato alla stella Michelin. Una notizia che mi aveva sorpreso poiché a Iacobucci avevo chiesto quali sarebbero state le prossime mosse del locale napoletano che sconta un’aria un po’ troppo old style dell’interior. E il giovane chef mi aveva confidato una maggiore attenzione proprio alla sala. Invece, il divorzio e la speranza che Rosolino possa mantenere sulla strada intrapresa il suo locale e che Iacobucci prosegua il suo percorso professionale baciato dall’astro della Rossa.

Se quella del divorzio Iacobucci-Cantinella è una notizia rumorosa ben più fragore rischiano di creare i rumors delle ultime ore che vorrebbero Andrea Berton in rotta con il Trussardi alla Scala. Sembrerebbe che la proprietà del fashion restaurant abbia sospeso per 15 giorni lo chef stellato per qualche incomprensione. Nelle prossime ore sapremo se si è trattato solo di un confronto acceso o se, come accrediterebbero alcune fonti vicine allo chef, l’intenzione di Berton sarebbe quella di abbandonare la partita.

Invece, a Roma, la fine della consulenza di Arcangelo Dandini al Caffé Propaganda ha lasciato libera una casella al locale vista Colosseo. Stéphane Betmon ha preso in mano le redini della cucina in attesa che uno chef executive gli permetta di dedicare più tempo alla pasticceria. Da Twitter Berardo Pomes spera di andare a ricoprire il ruolo che fu di Dandini ora attento oltre alla cucina romana (il Messaggero lo ha ha messo nella top ten delle carbonare romane) anche ad altri prodotti come la mozzarella di bufala. L’oste romano sarà uno dei giudici della finale del Bufala&Wine Wedding (che a Roma ha visto la vittoria dell’Alborea di Casale Certosa) promosso dal Consorzio di tutela per cercare il miglior abbinamento tra mozzarella e vino.

[Foto: Toscana Gourmet]

8 Commenti

  1. Vincenzo, la voce del divorzio Trussardi/Berton circolava già da un paio di mesi ma mi sembrava brutto scriverne prima dei diretti interessati… Ce ne sarebbe un’altra altrettanto clamorosa ma vedremo più avanti cosa succede. Strano che il blog gossip per eccellenza, fra barriste sexy, cibi afrodisiaci e annunci funerari, non ne abbia parlato.

    • mah, al st Hub da Norbert sono stato qualche giorno fa ed era saldamente e allegramente al suo posto… E anzi progettava novità per la prossima stagione 😉

  2. in giro già ci sono i nomi di chi sostituisce e chi verrà sostituito, ma mi sembra che così si svilisca l’operato di tanti professionisti che si dedicano ad una dura e delicata professione con abnegazione.
    Negli ultimi tempi mi è sembrato di leggere troppi gossip su una categoria che non dovrebbe far parte della walk of fame.
    Troppe luci ,fard e riflettori, negli ultimi anni hanno fatto più male che bene alla categoria.
    Scusate la mia personalissima opinione, e non dimenticate che in fondo in fondo resto sempre un campagnolo.

  3. Anche gli chef, soprattutto se sono famosi e esattamente come tutti gli altri personaggi famosi, finiscono inevitabilmente nel tritacarne dell’informazione. Che male c’è? E trovo un po’ ingenuo che per loro si pretenda discrezione, quindi un trattamento diverso dagli altri personaggi “pubblici”. Le indiscrezioni sono notizie come le altre, solo non confermate e se non c’è malevolenza o desiderio diffamatorio sono utili per chi le legge. Se tutti facessero come Grillo Parlante che dice di avere in mano una notizia bomba (ma poi ce l’ha davvero questa notizia?) e se la tiene per se… Coraggio Grillo Parlante tirala fuori questa notizia prima che te la rubino. Ma forse in quel caso diresti che la notizia circola da tempo, che tu la sapevi già e che non è carino dire le cose non ancora confermate…

    • Libera di pensarla così. A me non viene niente a scriverla o no. Ma se Berton due mesi fa aveva solo delle incomprensioni con i Trussardi e aveva confidato solo ad amici il suo proposito di cercare altro, credi che la divulgazione della notizia avrebbe favorito gli accordi di separazione?

      • Non conosco i dettagli né i retroscena dell’affair Berton-Trussardi ma credo che le notizie siano un valore in se. E credo anche che l’interesse del pubblico a sapere sia superiore all’interesse del singolo a tenersi la notizia per se (diretto interessato e persone che ne entrano in possesso). Siamo dove siamo, nel bene e nel male, anche perché qualcuno ci racconta quello che accade nei luoghi in cui non possiamo entrare (non essendo ubiqui). Questo in generale e Berton lo sa bene essendo un personaggio la cui notorietà fa a cazzotti con la privacy. Nella fattispecie gli scenari che si delineano (il collega che gli fa scarpe) gettano un’ombra lievemente sinistra ma che c’entra la divulgazione dell’indiscrezione? Quanto al controllare le notizie, poi, è cosa difficile e pericolosa.

  4. Nessuno pretende trattamenti diversi, discrezione o altro.
    Ma sicuramente non condivido il tritacarne mediatico in generale,ed il mio ragionamento era rivolto un pò a tutto il mondo della ristorazione .Ciò che è diventato, ma di più ciò che sarà domani , alla luce di questi tempi di crisi profonde, e non solo economiche,il mondo dei fornelli e dell’ospitalità.

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