Fuorisalone 2012. Anteprime più food che design, Pierangelini compresoTempo di lettura: 3 min

Fare i sepolcri. L’espressione più intranos per intendere lo struscio di design a via Durini prima ancora (forse) che qualcuno pronunciasse Tortona [cit. ma non vi dico chi]. Antico, old, sorpassato. I district si fanno guerra mediatica per aumentare il numero dei visitatori in questa design week milanese. Questo sì, e non ricordo dove ma l’ho letta. Qui l’ombra del Pirellone è più pesante di quella del grattacielo delle giarrettiere e forse più che aumentare i visitatori si divideranno. Non oggi, non stasera (ieri, ndr) giornata dedicata al vip politically design che salta da una Press Preview a un’altra. Con gran frustrazione degli altri che non hanno il cartoncino e non possono iscriversi nella parentesi (ad invito). Il cocktail, l’aperitivo e ora il gesto culinario nella città, lo si sapeva, si era bevuta tutto ma non aveva ancora dato a credere che mangiasse anche di più. E vediamolo questo design dove ci porta. O il cibo che potrebbe essere la stessa cosa.

Banana usata dagli studenti di medicina per la pratica dei punti di sutura grazie alla somiglianza alla pelle umana. Non ne capisco di medicina, ma un strumento più performante di una Chiquita me lo sarei aspettato. Meglio passare la banana nella mano sinistra, va.

Ok, c’è anche la coda, ma dimmi dove sei con questi #7cereali. Mi manca il geotag, me lo sarò perso. No, eccolo, è questo: i frigoriferi No Frost della Bompani sono all’interno del KitchEN SPACE per l’evento I 7 cereali: territorio, alimentazione e design per promuovere la produzione dei sette cereali e la loro trasformazione.

La foto autopromozionale funziona con la bella ragazza di copertina. Sarà, ma preferisco la versione solo bere (la foto, chiaramente è sottinteso).

Un tappeto proteico segnalato da wishlist. Vorrei vederlo prima di stabilire se può andare per leggere un libro di ricette. Da regalare a chi sa fare solo le uova potrebbe essere pericoloso: o pensa che mi piacciono o mi sbatte fuori. Archivio a dubbi sulla nutrizione.

C’è anche chi protesta. Ma la ressa c’è anche qui.

Non vado forte con il giapponese, ma se leggi un tweet di rosmarino non pensi a un blog del Sol Levante. Per fortuna, il traduttore è abbastanza chiaro.

Dopo tutto, è il cibo e l’Italia. Obiettivo è quello di acquisire familiarità con piatti pieni di originalità. Broccoli e ricotta conditi con pizza fritta.

Lo chef in foto, nemmeno dico chi è tanto lo riconoscete tutti dopo aver visto il maglioncino durante la notte degli chef di Signorini (!), sta cucinando per il Doctor Gourmeta di Italia Squisita che è riuscito a trasformare la settimana del design nella settimana del mangiare con 5 appuntamenti 5 in cui ci sono designer, ma soprattutto chef e la birra Baladin. Si inizia domani (oggi, ndr) con Matias Perdomo e si finisce sabato con Peter Brunel. Leggete qui tutto quello che c’è da sapere per sedervi a tavola con la formula chi primo arriva meglio alloggia.

Quasi mi dimenticavo la Top Ten che Angelo Pannofino ha pubblicato su GQ. La scorro e sono completamente d’accordo per la questione pioggia sul Salone e non sono d’accordo sul protagonismo di Fabio Novembre ma per completo asservimento al tenutario di questo spazio. Poi mi accorgo che nei 10 punti non ce n’è uno dedicato al food. Ma di quale edizione stiamo parlando, Pannofino?

1 commento

  1. Il fuorisalone quest’anno sarà cibo (gratis) + design (costoso)? Ora proveranno a ficcarlo ovunque il cibo perché richiama e i food district sono in guerra tra loro

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