Las empanadas argentinas sono un tipico piatto porteño. Si mangiano come piatto unico oppure più piccole come aperitivo. Queste sono le classiche a base di carne.

Ne esistono tante: con mais; sedano, roquefort e noci; patagoniche ripiene d’agnello; di pollo; gallegas con tonno e tante altre. Ve le farò conoscere man mano con tanto di ricetta 🙂

Negli anni ho cambiato la ricetta in modo da renderle saporitissime, ma estremamente digeribili.

È importante ricordare che il ripieno di carne va cotto non più del necessario perché è un ripieno che cuoce 2 volte, una in padella e un’altra in forno già avvolte nel loro fragrante impasto.

Sia per il ripieno che per l’impasto, al posto dell’olio extravergine d’oliva oppure il burro, io utilizzo lo strutto. Cerca lo strutto dal tuo macellaio di fiducia. Donerà a las empanadas un sapore di grande personalità e presenza soprattutto all’impasto che non è solo un involucro ma un friabile scrigno pieno di gusto.

Per il ripieno uso solo macinato misto (metà maiale, metà manzo), non cuocio a lungo la carne nel vino, non aggiungo le uova sode perché a mio parere non ha senso e utilizzo scalogni al posto della cipolla.

Devi prevedere di fare il giorno prima l’impasto e il ripieno (per infornarlo deve essere ben freddo).

Ingredienti per l’impasto
400 g di farina 00
110 g di strutto a temperatura ambiente
3 g di sale
1 cucchiaio colmo di pimenton dolce (non piccante)
80-100 ml acqua tiepida

Preparazione
Setaccia farina, pimenton e sale.
Sul banco di lavoro disponi la farina a fontana e inizia a impastare con lo strutto e l’acqua in piccole dosi fino ad avere una pasta liscia ed elastica. Avvolgi e lascia in frigo.

Ingredienti per il ripieno
250 g di macinato misto
30 g di strutto
150 g di scalogni tagliati sottili
2 spicchi d’aglio
1 peperone rosso piccolo privato dalla pelle e tagliato brunoise
1 peperone giallo piccolo privato dalla pelle e tagliato brunoise
50-60 g di olive verdi denociolate e tagliuzzate
50 g di uva passa
Sale q.b.
Peperoncino (facoltativo, io non lo aggiungo ma se vi piace il piccante, una puntina proprio)
Un uovo sbattuto

Preparazione
Rosola nello strutto gli spicchi d’aglio schiacciati e nella loro camicia (io dopo li ritiro), aggiungi lo scalogno, i peperoni e rosola a fuoco bassissimo più o meno 15 minuti sino a che lo scalogno diventa trasparente.
Alza il fuoco e aggiungi la carne, cuoci 5 minuti a fuoco vivace mescolando e poi abbassa il fuoco e cuoci altri 10 minuti (la carne non deve seccare).
Ritira dal fuoco, aggiusta di sale e aggiungi l’uva passa e le olive. Lascia raffreddare. Sistema il ripieno in un contenitore coperto e tieni in frigo almeno 4 ore, meglio tutta la notte. Togli l’impasto dal frigo 1/2 ora prima di stenderlo. Questa operazione sarà molto semplice dato che è estremamente elastico. Accendi il forno a 180 gradi.

Infarina il banco da lavoro, stendi l’impasto e taglia cerchi da 15 cm, riempi con un cucchiaio di ripieno, chiudi a metà premendo i bordi in modo da saldare l’empanada. Chiudila iniziando da un estremo che va piegato e sopra questo piega ancora, uno sopra l’altro.

Fai un paio di fori con la forchetta, sistema in una teglia da forno rivestita da carta da forno, spennella con un uovo sbattutto e inforna 15- 20 minuti a 180 gradi fino a che risultino dorate.

Servile calde 😉