Eataly New York. 10 motivi per andare o non andare nel tempio del gusto

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Tra forni e colloqui con il personale, ecco come mi è apparsa Eataly a New York. Una bandiera per il gusto italiano che macina fortissimo a distanza di due anni dall’apertura. Un successo clamoroso che Oscar Farinetti sta replicando in ogni nuova sede come ha dimostrato con l’apertura a Roma dove ha fatto strike con le alici fritte (e non solo). Ed ecco le mie 10 impressioni da condividere o controbattere.

Eataly New York in 10 punti

  1. Il posto era praticamente preso d’assalto da una folla. Una marea di gente ed era anche un giorno infrasettimanale.
  2. Avessi visto un italiano lavorarci… niente!
  3. Il caffè è ottimo!
  4. È bello vedere le foto di Montersino e di altri volti noti come bravi chef in giro tutto intorno
  5. C’è persino per davvero qualche prodotto italiano!
  6. La pizza di Rosso Pomodoro è buona, almeno per essere a New York.
  7. I prezzi non saprei come giudicarli, ma 10 euro per poco più di due etti di parmigiano… bella botta!
  8. Le paste fresche sono come Italia docet.
  9. Il reparto salumeria è molto bello!
  10. Forse ci sono troppe pubblicità: si salvano solo per il fatto che sono italiane: Alitalia, Unicredit….

[Alberico Nunziata da promessa di Masterchef Italia è diventato protagonista televisivo prima di Cielo e ora di un programma televisivo su Food Channel insieme a Elisabeth Falkner. Tutti e due sono impegnati nella realizzazione di Krescendo, il loro nuovo ristorante di Brooklyn. Già, perché alla fine Alberico ha proprio cambiato la sua vita e se n’è andato Oltreoceano.]

5 Commenti

  1. ci sono stato a qualche mese fa e sono rimasto piacevolmente meravigliato da tutto l’insieme. Ci saranno anche alcuni punti dolenti come avete accennato nell’articolo e forse ce ne saranno ancora altri negativi e altrettanto positivi ma devo dire che tutto sommato mi è sembrato un ottimo biglietto da visita per la cucina italiana in una città che da molti viene considerata al centro del mondo.
    Molte volte il “ristorante italiano” all’estero (e anche a NY) viene denigrato da chi non ci sa fare e la nostra cucina viene manipolata da molti presunti ristoratori proponendo dei cibi ignobili facendo credere che siano italiani.
    Anche se ad Eataly non vi sono italiani, almeno lavorano seguendo il nostro stile ed è quello che ci contraddistingue dagli altri.
    Devo dire che ho fatto un commento piuttosto nazionalista, di solito non mi ritengo pienamente tale…sarà forse colpa della nostra situazione economica e politica 😉

  2. Io ho mangiato la pasta ed era ottima. Ho anche mangiato i dolci di Montersino ed erano favolosi. Il posto mi è piaciuto moltissimo. E ho parlato con dei dipendenti italiani.

  3. Concordo con Nadia, anch’io ho sentito dipendenti italiani, anzi napoletani che vendevano la mozzarella di bufala.
    Bel locale con ampi prodotti del “made in italy” di qualità superiore, unica nota dolente dal mio punto di vista, hanno in esposizione e vendita la Barilla e Mulino Bianco, che si sono italiani ma certo non di qualità ( evidentemente è stato una mera questione di marketing).
    I prezzi sono allineati per lo standard di NY. E’ poi non dimentichiamoci la location , 5° strada.

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