Se fino a qualche mese fa quella parte di centro storico romano compreso tra piazza Navona, via dei Coronari e piazza del Fico era da considerarsi off-limits quanto ad offerta enogastronomica, dall’apertura di No.Au. qualcosa sta cambiando: gli amanti della buona tavola e della vita notturna in centro da oggi potranno fare affidamento su un nuovo locale, cui non manca personalità, Coromandel.

Il locale è grazioso, arredato con gusto fané e chic, un po’ casa della nonna ed un po’ modernariato, ogni elemento è stato scelto con cura tanto nei mercatini d’antiquariato parigini quanto sui cataloghi di arredo moderno.

Da Coromandel tutto va declinato al femminile, le socie sono solo donne, la chef è Gaia Giordano, femminile è il personale di sala e la brigata di cucina e offre quell’atmosfera cortese che solo la sensibilità femminile può ricreare.
In via di Monte Giordano non si va solo per gustare una cena scelta tra i tre menu degustazione proposti, il locale tende a prendere per la gola i clienti fin dal mattino offrendo colazioni dolci e salate e proseguendo poi all’ora di pranzo con menu veloci e preparazioni più semplici.

Essendo la prima visita, la scelta non può che cadere sul percorso dello chef, menu “a mano libera” realizzato da Gaia Giordano e proposto a 55 euro, in alternativa si può optare per un percorso di 5 portate a 35 euro ed uno di 3 portate a 28 euro.

Insalata germogli di crescione, caprino lampone e fagiolini: insalata divertente e fresca giocata tra texture croccanti, sfumature di amaro ed acidità, un buon inizio che ben dispone e predispone.

Mozzarella e pomodoro: la frittura corretta arricchisce una mozzarella ordinaria, il sorbetto di pomodoro è ben eseguito dove il basilico gioca un ruolo netto e rinfrescante.

Battuta di fassona, crème fraiche e friggitelli: la carne è quella della Granada (!) e non delude, ben condita gioca correttamente con la salsa ma perde un po’ del suo mordente sul verde-amaro del vegetale leggermente saltato in padella.

Cappelletto di concentrato di pomodoro in acqua di pomodoro: cappelletto dalla pasta leggermente spessa, il gusto all’inizio pare sbilanciarsi molto sul dolce per poi recuperare in eccessiva acidità, golosi e di pancia anche se nel complesso non perfettamente bilanciati.

Gnocchi di patate quaglia e mirtilli: gnocchi scioglievoli e dolci per via della patata valdostana utilizzata, buono il ragù di quaglia tirato con il vino bianco ed il mirtillo a dare vivacità ed acidità, classico e piacevole.

Pancia di manzo e cicoria: una preparazione didascalica e ben eseguita non certo da ottovolante del gusto. Il manzo conserva i suoi umori grazie alla cottura a bassa temperatura e trova il giusto contrappunto amaro nella cicoria ripassata.

Sorbetto lime e menta: il pre-dessert che ricorda un mojito analcolico, convince e da sollievo al caldo.

Fichi, yogurt e mascarpone, crumble al cioccolato: se le preparazioni si erano caratterizzate per la delicatezza dell’esecuzione “a toni pastello”, questo dolce stona, la mousse di mascarpone e yogurt è molto compatta e grassa al punto da surclassare i fichi molto buoni.

Gazpacho di sambuco e frutti di bosco: rinfrescante, corroborante ed esteticamente bello.

La cena corre via piacevole, l’impressione di trovarsi in un bel salotto di casa rilassa e l’Ageno di La Stoppa ci ricorda che certi macerati sono un piacere. A proposito: divertente e per nulla scontata la carta dei vini capace di andare oltre la sola offerta di vini naturali, che tanto va di moda in questi ultimi anni.

Coromandel colazione pranzo. Via di Monte Giordano 60/61. 00186  Roma. Tel: +39 06 68802461