Vegetariani, l’incontro tra pizza e fichi lascia spazio alle ricette

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Pizza e fichi, oltre che un detto, è anche un eccellente piatto: sano e naturale, fresco ed estivo, accosta dolce e salato con garbo e rimane squisitamente italiano e classico, in barba alle stramberie che tanto ci piacciono da qualche anno a questa parte!

La focaccia di oggi è semi integrale, a lievitazione veloce e ispirata al pane senza impasto (qui nel video) e alla  focaccia di Locatelli.

Soffice, classicamente senza latte e aiutato dal caldo estivo che fa maturare i fichi, l’impasto lievita velocemente ed è un porto sicuro anche per i panificatori meno esperti.

I fichi, con la loro naturale dolcezza, escludono la necessità dello zucchero nella focaccia: grazie a questa neutralità, può esser accostata a molti sapori diversi e, apparentemente, in contrasto.

Ispirata dall’ambivalenza insita nel dolce-salato, ho accompagnato qualche fetta di focaccia con una crema di stracchino ed erbette fresche; altre fette, invece, le ho inondate di cioccolato fondente alla vaniglia.

In ultimo, per non dimenticare la semplicità e per assaporare appieno l’amore che ho scoperto scorrere tra i fichi e le farine integrali, qualche fetta in assolo è perfetta per ogni momento della giornata! Riscaldata per pochi secondi in una padella asciutta e ben calda, poi, riporta in vita la fragranza della base che, appena sfornata, la rende irresistibile.

Nella versione a prevalenza salata ho scelto lo stracchino per la sua leggerezza, d’obbligo in questi giorni che si preannunciano ancora caldi. Chi non avesse queste velleità meteorologico-gastronomiche, non resterà certamente deluso dal gorgonzola dolce. Tornando allo stracchino, menta e lemongrass ci ricordano come le erbette siano in perfetto accordo con i formaggi cremosi e dal sapore leggermente acidulo; e proprio la consistenza, infine, lo rende adatto ad esser spalmato su una (ma credo proprio che, dopo  il primo assaggio, aumenteranno) fetta di focaccia integrale. Consiglio: focaccia calda e crema fredda.

Il cioccolato fondente, per gli amanti del dolce, non disturba i fichi; li accompagna felicemente, anzi, fino al palato e ne esalta la consistenza cremosa attenuandone, nel contempo, la dolcezza che ad alcuni può risultar eccessiva. La vaniglia toglie forza agli eccessi dei due ingredienti e rende lieve e soave il tutto. Il modo migliore? Focaccia fredda di frigo e cioccolato caldo.

Focaccia Integrale con Fichi (e sue varie vesti)

Ingredienti

250 g di Farina 0
150 g di Farina Integrale
1 cucchiaino Zucchero di Canna
3 o 4 g Lievito di Birra Secco (o ½ panetto di quello fresco)
2 cucchiai di Olio E. V. Oliva
400 g Acqua Tiepida

100 g di Stracchino
1 cucchiaino Olio Extra Vergine di Oliva
Menta in foglie
Lemongrass essiccata

100 g di Cioccolato Extra Fondente (85%)
2 cucchiai di Latte di Soia
Semini di Vaniglia

Preparazione

Non spaventarti: l’impasto deve essere semi liquido, fluido, impresentabile, ingestibile. In un ciotola molto capiente, mescola le due farine, aggiungi il cucchiaino di zucchero e il lievito secco. Fai una sorta di fontana e versa al centro l’olio extra vergine e parte dell’acqua tiepida, sui 200 grammi. Inizia a mescolare con la forchetta e, nel frattempo, aggiungi l’acqua gradualmente, fino ad arrivare alla consistenza cremosa e appiccicosa che cerchiamo e che ricorda, appunto, il pane senza impasto. Riponi il contenitore in un luogo riparato, coprilo con un panno o della pellicola e dimenticalo per almeno un paio d’ore. Con il caldo dei giorni scorsi, dopo un’ora e mezza l’impasto era già uscito dalla ciotola.

Una volta raddoppiato, fermati ad ammirare le bolle d’aria che spiccano sulla calotta ben gonfia. Prepara la teglia prescelta, oliala (fortemente consigliato l’uso dell’olio in luogo del burro o della margarina) e versaci, come fosse liquido, l’impasto; con le mani ancora unte per il trattamento della teglia cerca di individuare i quattro angoli del tuo impasto, tirali verso l’esterno e ripiegali verso l’interno. In pratica, fai le pieghe: ci sono metodi e studi. Ma anche delle semplici pieghe date senza troppa grazia e cognizione, funzioneranno bene. Lascia quindi questo panetto a riposare nel solito luogo appartato, per trenta o quaranta minuti (caldo afro-romano: venti minuti sono stati sufficienti). Una volta cresciuta ancora in modo spaventoso, la focaccia inizia a sembrar tale.

Sempre con le mani ben unte, schiaccia e allarga questa bella collina lievitata fino ai bordi della teglia, come fosse una pizza. Certo, se possibile sarebbe bene non schiacciare quelle belle bolle che, anche dopo questa seconda lievitazione, spiccano in superficie. Una volta raggiunta la forma più vicina a quella della teglia, prendi i tuoi spicchi di fichi e posizionali: in file ordinate, con un bel disegno, in modo casuale, basta che i fichi siano, a colpo d’occhio, i protagonisti della teglia. Nuovamente, per renderla quello che è, mettiamola nello stesso luogo e facciamola lievitare ancora per una mezz’ora.

Questa volta dovrai occupare la mezz’ora nello scegliere, sbucciare e tagliare in quattro spicchi i fichi.

Finito questo tempo, cresciuto l’impasto tra un fico e l’altro e spuntata qualche nuova bolla di lievitazione, accendi il forno a 200°, lascialo scaldare per bene e inforna per circa 30 minuti.

La crema di stracchino è eccessivamente semplice: versa nel bicchiere del frullatore a immersione lo stracchino, uno o due cucchiai di latte, le erbette e, se non potete vivere senza, un pizzico di sale. Con l’accessorio frusta (se non siete pigri, anche con la frusta a mano) sbatti per bene lo stracchino, fallo amalgamare con le erbette e aggiungi a filo un solo cucchiaino di olio extra vergine.

Il cioccolato: scegli il tuo fondente preferito e taglialo a pezzetti. Fai scaldare due cucchiai di latte di soia fin quasi a ebollizione e versalo sopra il cioccolato: mescola fino a completo scioglimento e, in ultimo, aggiungi i semini di vaniglia.

Buon appetito! E ricorda che i vegetariani non mangiano solo insalata!!!