Era ora, ci siamo: il Pallino ha spalancato i suoi battenti! Fifa? Tremarella? Eh sì, Luisa Cuozzo, finalista della prima edizione di Masterchef Italia, è davvero emozionata nel vedere finalmente il suo piccolo sogno concretizzato. E i soci? Tutti colorati, ma emozionati anche loro.

Quanta gente accorsa a vedere “Pallino”, il nuovo ristorante in via Parco Margherita 45. Parenti, amici, fans e curiosi: chi scatta, chi fotografa, chi chiede autografi. Tra i presenti, anche due suoi colleghi di Masterchef, Chiara Orioli e Danny D’Annibale.

Insomma, l’inizio promette bene. Partono i finger food per gli ospiti, Luisa non si smentisce, cucina tipica napoletana: frittatine di pasta, crostini con fagioli e cozze, ricottina con noci, rotolini di frittata…tutto molto easy, ma di gusto. Naturalmente bisognerà attendere di provare con calma la sua cucina, che di certo non avrà grosse pretese, perché Luisa vuole mantenere i piedi ben saldi a terra e crescere pian piano.

E la torta? Ma certo, si è occupata personalmente anche di quella: un mega pan di Spagna farcito con crema chantilly ai frutti di bosco, ricoperto con glassa fondente, rappresentante i simboli del suo ristorante, che sarà ufficialmente in attività a partire da mercoledì 12 settembre, è gradita la prenotazione al numero (e stavolta non mi sbaglio) 081/19575042.

22 Commenti

    • Inizialmente non avevo voglia di risponderti, perché non volevo darti tutta questa importanza, ma uno sfizio me lo voglio togliere: io non sono propensa a questo tipo di “contrattazioni” come credi tu, probabilmente insinui perché forse sei abituato tu a questo tipo di atteggiamento? Solitamente mi piace aver a che fare con gente che ha un volto ed un’identità, e soprattutto che abbia il coraggio di affrontare le persone da vicino e non facendolo dietro lo schermo di un pc sotto un falso nickname oltretutto, e che evidentemente hanno il tempo (probabilmente perché non hai altro da fare nella vita) di puntare qualcuno per una pura questione di gelosia o invidia. Ho la sensazione di conoscerti da vicino ma non voglio metterti alla berlina pubblicamente, non è nel mio stile. Ti ho seguito in questi mesi, ho visto che spesso hai attaccato la mia amica Daniela Persico e gli articoli scritti da me, forse ci conosci e hai nei nostri confronti un livore personale? Perché non saprei darmi altra spiegazione. Ricorda che nella vita quelli che rosicano non vanno da nessuna parte, chi si rimbocca le maniche e va a lavorare tutti i giorni, quelli sì che sono uomini.

    • Interessante davvero la modalità con cui Francesco (immagino sempre la stessa persona) interviene nei pezzi di Dora. Deve provare un profondo senso di frustrazione e fastidio se non perde occasione per sparare le sue interessantissime sentenze su ciò che scrive la sua autrice preferita. In pratica uno col ditino pronto sul tastino del refresh in attesa di nuovo materiale da commentare, roba da psicanalisi spinta.

      • Eh sì che si tratta di una presentazione… “Naturalmente bisognerà attendere di provare con calma la sua cucina, che di certo non avrà grosse pretese, perché Luisa vuole mantenere i piedi ben saldi a terra e crescere pian piano.”

  1. Ma quelle che credono di lavorare partecipando ad eventi mangerecci sfoggiando spocchia e atteggiamenti da top model sono donne invece? Mi sa che a qualcuno sfugge il senso del lavoro e del rimboccarsi le maniche…

    • Allora per definirmi così vuol dire che mi conosci davvero da vicino e che mi incontri spesso, sarei tanto curiosa di sapere la tua vera identità, peccato però che tu e il tuo amico “Francesco” non abbiate il coraggio di rivelarla…magari fossi Top Model, almeno adesso non starei qui a perder tempo con te, ah già devo andare, io ho cose più serie a cui badare.

      • Sono talmente anonimo che se pure mi presentassi con tanto di nome e cognome risponderebbe: “Chi?!?”.
        Sinceramente, non conosco Francesco, ma ammetto che mi sono sempre piaciute le voci fuori dal coro.
        Prego, si accomodi pure a “lavorare” ci sono tante impalcature sulle quali arrampicarsi e il sudore, si sa, scorre copioso. Mi dispiace tanto che si stanchi.

    • Non lo ha deciso lei. Ho deciso semplicemente di eliminare offese gratuite perché gettare fango in anonimato è uno sport che non ci appassiona. Quando ci vorrà parlare della sua professionalità e del suo rimboccarsi le maniche potrà inviare una mail. O se andrà al ristorante Pallino potrà farci conoscere le sue impressioni dopo aver inserito un indirizzo mail autentico nel form del commento.

      • Caro Direttore,
        non ho offeso nessuno. Avevo semplicemente evidenziato che quello della Sorrentino (nonchè il vostro) è il tipico giornalettismo (non è un errore) da casta. Genuflessioni e lodi per coloro che rientrano nelle grazie del sito, critiche per coloro che sono “out”.
        Se permette la mia professionalità, sicuramente più alta della vostra, mi consente di affermare quanto dico.
        E basta con queste scuse dell’anonimato. Se mi fossi firmato come Gerardo De Vincentiis avreste accettato le critiche?
        Gli indirizzi e-mail è buona norma non metterli mai. Sul web lo spam impera.

        • Più che altro avremmo provato a comprendere la sua professionalità qual è: giornalista, critico, cuoco, costruttore di impalcature. Il gioco di chi lo ha più lungo lo abbiamo dismesso con il raggiungimento della maggiore età. E comunque preferiremmo restare in tema: se avrà qualcosa da dire sul ristorante Pallino che, suppongo, non ha ancora provato ne riparleremo. E con questo chiuderei cortesemente la discussione su un editor. Grazie.

          • Dora Sorrentino è un editor? Non sapevo. Solitamente, quelle rare volte che decide di essere educata, si presenta in pubblico come “Dora Sorrentino giornalista professionista” senza mai omettere la sua qualifica. Comunque.
            Visto che avete aggirato malamente le mie considerazioni sulle caste, devo pensare che il silenzio è assenso. E visto che lei ha così ironicamente tirato in ballo il gioco infantile del “chi lo ha più lungo”, io prendo in prestito una frase di Harvey Keitel (dal film Pulp Fiction) e che si addice molto al vostro stile giornalettistico: “Finiamola di farci i p…… a vicenda!”.

          • Mi risulta che Dora sia pubblicista per articoli su temi diversi dal food.

            Le lascio qualche verso in modo che potrà meglio confrontarsi con il suo stesso pensiero e la ringrazio se vorrà attenersi al tema di questo post senza costringermi mio malgrado a cassare quanto di erudito ma purtroppo OT tende a scrivere.

            Vola di notte nel mezzo di cielo e terra nell´ombra
            stridendo, né abbassa gli occhi nel dolce sonno;
            con la luce sta sentinella o in cima alla sommità del tetto
            o sull´alte torri, e terrorizza le grandi città,
            tenace portatrice di falso e di male che di vero.

        • Scusa Gennarone
          Innanzitutto complimenti per l’originalita’ del nome (sicuramente finto)inoltre mi chiedevo una cosa… ma perche’ non butti giu’ la maschera e ci dici chi sei veramente e per “chi” LAVORI ??!!
          Parli di caste ma secondo me sei tu il primo a farne parte di una di queste …magari qualche altro blog di “qualcuno” che non puo’ ” vedere Pagano e la Sorrentino…??!!
          Non so perche’ ma gia’ ho una vaga idea…
          Dai un “volto” a questa falsa …sii “ommo” e fai coming out !!!

          • Scusa Max,
            Pagano non lo conosco neppure per “sentito dire”, la Sorrentino mi è capitato di incontrarla a qualche presentazione e ti assicuro che è di una antipatia incredibile. Non sono un blogger, non sono un giornalista di qualche testata rivale. Sono uno spirito libero a cui piace partecipare a qualche evento enogastronomico e nient’altro.
            Tutti diciamo la nostra su politici, attori, cantanti, giornalisti e vicini di casa ed è mai possibile che su questo spazio non si possa esprimere un giudizio su un vostro collaboratore di scadente qualità? Le critiche servono a migliorare il servizio, no?
            Ma che problema c’è ad ammettere che siti come questo parlano bene solo di coloro che sganciano pranzi e cene a gratis? Mica è rubare? Sono soltanto piccoli compromessi che non hanno nulla a che fare con certe guide che si fanno pagare per un giudizio ossequiante.
            In merito al tuo tono sospettoso da Sherlock Holmes delle saittelle e sull’invito (da Big Jim allampadato) a fare “coming out”, non ti rispondo. Altrimenti mi censurano.

            P.S. Si dice “farsa” e non “falsa”.

          • Il problema è che questo sito non parla bene di chi sgancia pranzi e cene gratis. Ognuno fa un lavoro: davanti a un forno, tra i fornelli, con una tastiera o una macchina fotografica.

            Faccia lo spirito libero, nessuno la trattiene su questi lidi, ci mancherebbe. Sono sicuro che riusciremo a migliorare immediatamente il servizio ai nostri lettori evitando di ospitare le sue critiche che trovo, lo confesso, assai poco costruttive.

    • Troll o trollone? Vado in vacanza (nel periodo low cost) e si scatena l’inferno per un pallino. Pubblicate la foto della giornalista top model che addenta la frittatina, suvvia 😀

  2. Ma perche’ non li cancellate commenti come quello di Francesco? Servono a qualcosa? Sono una manifestazione di liberta’ di pensiero? A me come lettore danno molto fastidio. Figuriamoci all’autrice del post! Alla quale vorrei dire: perche’ perdere tanto tempo con commentatori cosi’ … opachi?

  3. Parliamo del ristorante?Siete mai andati a mangiare?Parliamo realisticamente,un conto è la pubblicità,un conto è la genuina Luisa che nel programma Masterchef si è sicuramente distinta ma ragazzi siete mai andati a mangiare da Pallino?Fare un ristorante è un altra cosa,ci vogliono professionalità e tanto altro che purtroppo li non abbiamo trovato,in 13 persone potremmo scrivere un libro di critiche,ma sempre in m,aniera civile,però ONESTAMENTE!!

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