Parigi. Cosa vedere e mangiare nel ponte di Ognissanti del 1 novembre

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Ho pensato a dove vi porterei se mi chiedeste di farvi da guida a Parigi. 10 luoghi che a mio giudizio (in)sindacabile non dovete perdervi se passate da queste parti. E non solo per quanto riguarda il cibo, perché non di solo pane vive l’uomo…

1. La mostra al Grand Palais di Edward Hopper: per gli amanti del genere, un must. Vi dico solo che durante i primi due giorni di apertura, ci sono state 10.000 persone. La mostra è comprensiva di 8 cortometraggi ispirati da 8 tra le sue opere più famose e il biglietto potete comperarlo on line.

2. Novembre è il mese della fotografia a Parigi. Centinaia di mostre sono previste in tutta la capitale per festeggiare questo appuntamento biennale.

3. La Ville Lumière è anche da qualche tempo meta ambita per squisite marmellate. Parlo della Chambre aux Confitures. Lise Bienaimeé, ha deciso di lasciare il lavoro di product manager da Clinque e poi all’Oréal, per dedicarsi alla sua passione: le marmellate. Dalla più classica alle più originali, la Chambre aux Confitures propone una gamma di oltre 100 gusti diversi: fragole e champagne, arancia e arancia amara, lime e ananas. La Chambre aux confitures si trova al numero 9 di rue des Marthires e al 60 di rue Vieille du Temple.

4. I cupcake sono una vera e propria moda. Chloé Sada, 20 anni, ha iniziato facendoli in casa e consegnandoli a domicilio, a cavallo del suo motorino. Ora ha due boutique e questi sono gli indirizzi: 40 rue Jean Baptiste Pigalle e 47 avenue Trudain.

5. Bella scoperta fatta di recente: un ristorante che propone una cucina innovativa ma con garbo, dove la materia prima è buona e i sapori freschi e leggeri. Inoltre, a mezzogiorno, ci sono tre tipi di menù: a 19- 21 e 24€. Per un posto del genere, sono davvero regalati. Di sera, invece, contate 42 €. Parlo di Le Galopin, 34,rue St Marthe.

6. Se avete voglia di bervi un in un’atmosfera “cocooning”, magari durante una pausa di shopping sul molto trendy canale St Martin, concedetevi una pausa qui. Il piccolo locale è stato curato fin nei minimi dettagli dal suo proprietario, ex arredatore. La Chambre aux Oiseaux si trova al numero 48 di rue Bichat.

7. Volete regalarvi una cena coi fiocchi? L’Evasion fa per voi. Materia prima eccellente cucinata alla perfezione. Esempio: asparagi verdi cotti alla perfezione (ovvero ancora leggermente croccanti) accompagnati da un Pata Negra strabiliante, saltato appena in padella; costata di vitello con purea di patate al tartufo. La carta dei vini non è da meno. 100 Euro a persona, vini compresi. Li valgono tutti L’Evasion, 7 Place Saint-Augustin.

8. Se adorate le costate, precipitatevi in questo ristorante nel cuore della (peraltro) romantica Montmartre e chiedete “L’entrecôte de Galice”. E’ carne selezionata da un’azienda basca strepitosa. La carne è morbida, succosa, con un grasso delizioso e fondente, un retrogusto leggermente affumicato. Il ristorante è lo Chamarré Montmartre (52 rue Lamarck).

9. Specchio, specchio delle mie brame, dove li trovo i macaron più buoni del reame? Da Jean Paul Hevin. Il suo macaron al cioccolato, del resto, è stato eletto il migliore sulla piazza. Jean Paul Hevin, 231, rue du Fbg St Honoré 75001 Paris.

10. La pasticceria che personalmente mi fa sognare? Aoki, 35 rue de Vaugirard. Ottimi anche i suoi macaron.

[Lucia Pantaleoni è food writer, autrice di libri di cucina pubblicati in Francia, Italia, Giappone, Polonia, Grecia, Olanda, Germania e Russia, vive tra Parigi e Treviso e ha il blog Radicchio di Parigi]

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