“Lo so, lo so: Ottimo Massimo era il nome del Gladiatore, sì, quello del film con Russell Crowe…”
Lascia perdere, Totò – Ottimo Massimo è il nome del cane bassotto del barone rampante di Italo Calvino– “Lo sapevo, si chiamava così dal nome dell’indomito patrizio romano che…”
Raccontaci piuttosto di Ottimomassimo il locale…

“In pieno centro a Milano, l’ambiente chiaro, in legno, con rami d’albero e foglie, anzi no un vero e proprio castagno (finto) in mezzo al locale; una ventina di posti a sedere giù rispetto a una manciata d’altri posti attorno alla balconata (appunto: come nel libro di Calvino il barone…). Locale di apertura abbastanza recente, diciamo un paio d’anni neanche, si definisce bar gourmet, quindi propone preparazioni per un pranzo veloce (ma è aperto dal mattino fin verso le 19-20), colazioni merende tè delle cinque e aperitivi (con orario prolungato).

Il menu è supervisionato da Felice Lo Basso, chef stellato dell’Alpenroyal Gourmet di Selva di Val Gardena, e si presenta bene, ha l’aria fresca e leggera. Un sacco di panini dalla descrizione e dall’aria estremamente appetitosa (da 2.20 € a 4.50 €). Interessanti le zuppe e creme (da 6 € a 7.50 €), classiche (verza con patate, ceci patate gamberi) o con qualche accostamento insolito (lenticchie e verdure con baccalà confit); ottima la mia Vellutata di zucca con spuma di formaggio castelmagno castagne arrostite e crostini di pane, anche se magari un po’ di castagne in più… Mi è piaciuta anche la Millefoglie di pollo cotto a bassa temperatura con asparagi croccanti all’aceto balsamico, forse leggermente asciutta; fra gli altri piatti (tutti freddi, da 8 € a 9 €), Tartare di carne di wagyu, senape e sesamo tostato, e couscous con pollo o con gamberi. Dolce? un tiramisù discreto, un po’ troppo liquido (il locale è ben riscaldato), strato eccessivo di cacao in superficie. Non so se Ottimomassimo vada inteso come meta ideale, come programma, o che: ma se non è tutto ottimo, certo è molto buono, e l’impegno forse non è al massimo per poter ambire all’ottimo inteso come voto per chi…”

Un locale nuovo, attento all’ambiente (piatti e posate riciclabili), all’ecosostenibilità (servizio a domicilio, per ora in centro, con scooter elettrici) – caffè compreso (Rainforest Alliance Certified di Ottolina). Il tutto dovuto all’iniziativa di un gruppo di imprenditori gourmet professionisti vari, fra cui i fratelli T’A (cioè gli eredi Alemagna). Bene bravi.

Ottimomassimo. Via Victor Hugo 3, ang. via Spadari. 20123 Milano. Tel +39 02 49457661

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Emanuele Bonati

Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da quasi 50 anni. Legge compulsivamente da sessant'anni. Mangia anche da oltre 60 anni – e da una quindicina degusta e racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non. Tuttavia, verrà ricordato (forse) per aver fatto la foto della pizza di Cracco.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti