SignorVino, enoteca democratica che fa prezzi uguali a tavola e da asporto

Tempo di lettura: 3 minuti

Signorvino enoteca cucina Milano 01

Dalla moda al vino. Sandro Veronesi, creatore di Calzedonia e imprenditore del gruppo che annovera Intimissimi e Falconeri, ha aperto SignorVino. Una catena di enoteche dove si può anche mangiare. L’idea è sfruttare l’esperienza acquisita dal gruppo nel retail commercializzando circa 600 etichette di vini nazionali e sfruttando la logistica di gestione del gruppo tessile con un magazzino centralizzato a Verona in modo da consentire al gestore del negozio di concentrarsi sulla vendita (come fa anche, ad esempio, Eataly che solo con l’apertura di Roma ha inaugurato una nuova piattaforma). Di SignorVino ne sono stati inaugurati due. Uno a Verona, patria di Calzedonia, e l’altro a Milano (ma già si pensa allo sbarco a Londra) nella centralissima piazza del Duomo.

SignorVino è probabilmente il locale che vorrei aprire io. Non perché sia uno dei miei preferiti ma perché commercialmente secondo me funziona: cucina semplice, senza grandissimi salti mortali ed emozioni, ma onesta nei suoi piatti tradizionali e lineari, con l’eccezionale possibilità, a mio modo di vedere, di poter stappare buone bottiglie, classiche, perfette per chi vuole avvicinarsi lentamente al mondo vinicolo, a prezzi accessibili, gli stessi che vi verranno chiesti per il consumo al vostro domicilio.

Ecco che potrete provare un Soave Classico Calvarino di Pieropan ’10 a 15 euro, un Vorberg di Terlano a 19 euro, un montepulciano Marina Cvetic di Masciarelli a 20 euro, o un Ripasso Secco di Bertani a circa 10 euro.

Il servizio è giovane, molto giovane, le porzioni sono abbondanti, così un piatto potrà, in alcuni casi, saziarvi se accompagnato da un dessert, il coperto costa soltanto 50 cent (perché non toglierlo una volta per tutte), buona per numero e qualità la scelta al calice, ma a prezzi milanesi. Manca una vera e propria carta dei vini  e quindi vi toccherà fare un giretto per gli scaffali.

Cosa ho assaggiato?

  1. Baccalà alla vicentina su patata sbriciolata, cipolla rossa e prezzemolo. Piatto semplice e leggero, riproducibile con una buona materia prima.
  2. Chicche di patate con Castelmagno mantecato, innevate di noci tritate. Sarebbe bastato per due persone, numero infinito di chicche, le avrei preferite con meno farina nell’impasto, piatto casalingo nonostante il titolo.
  3. Stracotto d’asino al Barolo al profumo di garofano e polenta alla brace. Altro piatto unico dalla giusta speziatura e discreta morbidezza delle carni.
  4. Crostata con marmellata di fragole. Impasto con una frolla piuttosto compatta, avevo paura per la confettura che alle volte risulta troppo dolce invece è riuscita a valorizzare il dessert.

Signorvino enoteca cucina Milano 02Signorvino enoteca cucina Milano s'notes

Non è permesso fare foto in sala, quindi non potrete controllare la veridicità delle mie parole facendovi un’idea da casa, per questo (almeno per l’ambiente) abbiamo sfruttato l’immagine vista Duomo gentilmente concessa da Silvia di S’Notes, golosa appassionata di food design.

Quindi cosa posso consigliarvi? Primo: prenotate! I posti finiscono in un attimo (chiedete un tavolo con vista, se possibile); secondo: fatevi un’idea delle proposte vinicole disposte sulle mensole della sala, troverete anche delle mezze bottiglie a prezzi irrisori, nel caso foste gli unici bevitori al vostro tavolo; terzo: andateci per bere in primis, il cibo non è il protagonista, almeno non sempre; quarto: lasciate a casa la reflex.

Forse non permettere di fotografare è un po’ antitetico al concetto di contemporaneità sociale. E sembra un po’ meno democratico di quanto voglia dimostrare il format di accessibilità ai vini italiani con il prezzo eguale sia al tavolo che da asporto. Che non vogliano far parlare troppo di loro?

SignorVino. Piazza Duomo angolo corso Vittorio Emanuele. Milano. Tel. +39 02 8909 2539

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui