Miracolo a Milano/43. Taverna Calabiana se ti viene voglia di carne alla grigliaTempo di lettura: 2 min

“Ho bisogno di mangiare bene, italiano, e soprattutto ho voglia di carne. Nel mese che ho passato in India ho mangiato solo cibo indiano e non vedo l’ora di masticare qualcosa di italiano”. Queste sono le prime parole che la mia amica ha detto appena salita in macchina. E Totò, naturalmente, era d’accordo.

In casi del genere, la cosa migliore è portare l’affamato viaggiatore (e il suo degno compare stanziale) in un posto dove la semplicità è di casa, rassicurante, nel quale ti senti bene e sei trattato bene. Un luogo “familiare”, lontano anni luce dal concetto di cucina “moderna” e “sperimentale”. Un posto come la Taverna Calabiana. Per dire, costanza nella cucina, piatti della tradizione ligure, piemontese e lombarda nel pieno rispetto delle stagioni. Locale presente da molti anni, a conduzione famigliare, guidato ora da Alessandro, ben supportato dalle mie amiche gemelle, colonne del locale.

Ambiente semplice che ricorda una trattoria toscana. Tavoli e tavoloni di legno spesso e scuro, senza tovaglie, stoviglie semplici. Pepiera, olio (stupendo) sempre al tavolo. Il pane croccante, che si scioglie in bocca, la focaccia alta. E poi arrivano loro a consigliarci sui piatti del giorno – un giorno un meraviglioso bollito, oppure il minestrone – questa sera è la volta della casseoula, ma ben sgrassata… E fanno anche delle ottime pizze, dei primi di pasta fresca davvero ben eseguiti, come i dolci, sempre gli stessi: torta al cioccolato, tarte tatin, gelato alla castagna o crema, la pera cotta nel vino e poche altre cose. Il vino della casa è genuino e onesto ma hanno anche una buona carta dei vini.

Optiamo tutti e tre per un classico: la costata di Angus scozzese, bella alta e cotta nel forno a legna. Arriva, tagliata e sfrigolante. Una meraviglia, che accompagniamo con dei fagioli cannellini, delle cime di rapa saltate in padella e un buon bicchiere di rosso della casa.

Vi dico solo che Totò ha addentato l’osso della costata e si è messo a sbranarlo. Era così gigante che sembrava una costata di brontosauro. Ovviamente abbiamo attirato l’attenzione degli altri commensali, specie quando Totò ha cercato di rubare dal mio piatto…

Guardo la mia amica: ora va meglio?

“Sì, meglio, adesso mi sento a casa. Quanto mi è mancata…”

Bentornata in Italia!

Ristorante con pizza Taverna Calabiana. Via Calabiana, 3. Milano. Tel. +39 02 57400531

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